XIMENES, Enrico

Carteggio di pittori e scultori operanti tra la fine dell'800 e gli inizi del '900

con Enrico Emilio Ximenes (1857-1923), storico e letterato responsabile del Museo dei Mille di Bologna, già direttore del giornale demoratico palermitano «Il Vespro», fervente garibaldino. Sono 15 autografi di 9 artisti che presentiamo come lotto:

a) BAZZARO, Ernesto (1859-1937), scultore, autore di numerosi marmi nel Cimitero di Milano e di monumenti pubblici. L.a.f., 1 p. in-4, Milano, 9 luglio 1908. Spiacente «che il gesso del monumento a F. Nullo in Bergamo donato al Comitato, sfortunatamente nel trasportarlo colà andò tutto in frantumi, per modo che non esiste più». b) BOITO, Camillo (1836-1914), architetto e scrittore, fratello di Arrigo. Bigl. con linee a.f., Milano, 30 aprile 1909: «Ringrazio ma non mi lascio più mettere in Comitati onorari. Devo quindi rinunciare ad entrare in quello dell'Esposizione donatelliana». c) BUTTI, Enrico (1847-1932), scultore in una prima fase impressionista, influenzato dai modi di C. Grandi e T. Cremona, successivamente di impronta verista («Il minatore», 1887). Insegnò all'Accademia di Brera. L. datt. f., 1 p. in-8, Milano, 4 maggio 1909. «... mi duole dichiarare (al Comitato donatelliano) che le mie occupazioni sono tali da non ptere assicurare per eventuali bisogni dell'opera mia... ». d) CALZOLARI, Oreste. L.a.f., 1 p. in-4, 2 luglio 1906: «Il bozzetto del monumento inaugurato a Fiesole ...è molto piccolo (1/25 del vero) e dal monumento alquanto diverso. Se queste cose non sono di ostacolo, sarò lietissimo di donarlo per il Museo dei Mille... ». (Unitamente a:) L.a.f., 1 p. in-8,13 settembre (1)908. «Anche per la mia qualità di garibaldino, gradirò intervenire all'inaugurazione del Museo (di Bologna)». e) JERACE, Francesco (1854-1936), scultore di solida formazione, oscillò tra accademismo e realismo estremo. Noti i suoi busti femminili. 2 cart. ill.f. e 2 lett. a.f. (di cui una del 17 ottobre 1909) di saluti e auguri in riferimento ad opere del Museo dei Mille di Bologna. «Non mi sono dimenticato del gesso che vi promisi... ». f) MATANIA, Fortunino (1881-1963), illustratore e pittore, collaborò a riviste italiane e straniere («L'Illustrazione Italiana», « The Graphic», « The Sphere»). L.a.f., 2 pp. in-8, list, lutto. 18 dicembre 1909. Sulla quarta schizzo a penna di (auto?)ritratto. «Mi giunge un biglietto firmato E. Ximenes, ora, tra gli E. Ximenes ve n 'è uno Eduardo, il quale ha mostrato di essere il peggiore dei nemici e dei denigratori miei e della mia famiglia. Stante la cosa a questo punto non si troverà strano che, almeno per salvare la forma, io desideri di sapere prima d'aver l'onore di un incontro chi è degli E. Ximenes che mi scrive e che cosa si possa desiderare da me». g) NOMELLINI, Plinio (1866-1943), pittore, allievo di G. Fattori, amico di G. Pascoli e di G. Puccini. Dopo un esordio macchiaiolo, si volse a esperienze simboliste e divisioniste. 2 cart. post, f. a) Viareggio, 21.12.09 «... stringiamo dunque l'affare. Il quadro col bambino nudo dal titolo: Baci di sole L. mille. L'altro col titolo La siesta L. 800...»: b) Viareggio 27.1.X (1910) «Pregola farmi sapere perché la cassa mia di ritorno sia gravata di L. 24 da sborsare per ritirarla. La cifra mi sembra enorme». h) ZOCCHI, Arnaldo (1862-1940), scultore, autore di numerosi monumenti: Piero della France- sca, Garibaldi, lo Zar Alessandro II, Michelangelo. E' sua una delle Vittorie del monumento a Vittorio Emanuele II a Roma. L.a.f., 1 p. in-8, (Roma) «28 giugno 1906, relativa al bozzetto del monumento di Garibaldi a Bologna.

€ 900