PELLICO, Silvio

L.a.f. indirizzata a ''Ma chère Joséphine'' (Giuseppina Pellico), s.l. 20 décembre 1850,

4 pp. in-8, sulla quarta pagina invio a Madamigella Giuseppina Pellico - Chieri. Affettuosa e spiritosa lettera in francese indirizzata da Pellico negli ultimi anni della sua vita alla sorella .Nei giorni che precedono immediatamente il Natale del 1850 il celebre scrittore scherza sull'eventualità che la sorella compri un suo ritratto da appendere in camera e su una serie di cose divertenti che vorrebbe fare ''au galop''. Curiosa e divertente lettera che apre uno scenario privato e intimo dei rapporti con la sorella Giuseppina. ''... ma chère, je ne saurais te dire si l'on trouve chez quelque libraire mon portrait; je désire que personne ne prenne cette sotte figure, comme capable d'orner. Cela peut se pardonner dans la chambre d'une soeur et c'est tout au plus. - Ces jours-ci je t'écris au galop, je te charge de saluer la maison Davino au galopet, je t'embrasse au galop...''. In perfetto stato. PELLICO, Silvio (Saluzzo 1789-Torino 1854), illustre patriota, poeta e scrittore, autore delle celeberrime ''Le mie prigioni'', opera che, come disse Balbo, costò all'Austria ben più di una battaglia perduta.
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