BRACCO, Roberto (Napoli 1861-1943)

Lettera autografa a ''Gentilissima Signora''

Datata ''Li 4 aprile, 1931'', 1 p. in-folio autografa firmata indirizzata ad un'anonima ''Gentilissima Signora''. Bracco, messo all'indice dal regime fascista per le sue idee politiche, risponde ironicamente alla signora che gli aveva domandato alcuni suoi scritti per il figlio e i suoi amici iscritti al Nucleo Universitario Fascista: ''...non vorrò sembrarle troppo...istrice; e manderò qualche mio libro con dedica cordiale''. Bracco entrò giovanissimo nel giornalismo, iniziò con lo scrivere piccole novelle, articoli, cronache e poesie in dialetto napoletano. Prima di essere assunto, nel 1884, come critico drammatico e musicale al Corriere di Napoli, era stato collaboratore del Corriere del mattino, Capitan Fracassa, Napoli ed al Piccolo. Scrisse libretti musicali e d opere teatrali divenendo il più apprezzato commediografo italiano, sia in Italia che all'estero. La sua voce fu offuscata solo dal regime fascista in quanto eletto nelle fila democristiane di Amendola nel 1923. Divenuto deputato dell'opposizione, fu dichiarato decaduto dalla carica nello stesso anno ed i suoi lavori furono eliminati da ogni cartellone. In quanto oppositore del regime fascista quando morì, il 20 aprile del 1943, il fascismo fece scivolare la notizia nell'oblio. Uomo politico. Scrittore. Giornalista. Fascismo.
€ 250