Il Convivio. Libri alla mensa del sapere

Nel 1967 nacque una nuova collana, denominata Convivio, che sarà pubblicata una o più volte all’anno fino al 1990. Il titolo si ispirò alla celebre opera dantesca, poiché col trattato scritto nel lontano Duecento condivideva l’intento. Il Convivio è un’enciclopedia incompiuta del sapere medievale, il cui titolo era spiegato da Dante nel primo capitolo: l’idea di apparecchiare un banchetto metaforico, in cui al posto delle vivande siano serviti agli ospiti argomenti del sapere. La scelta del volgare fiorentino incarna il desiderio d’elevare il volgo alla beata mensa dei sapienti. La concezione dei nostri Convivii era quindi quella di proporre al pubblico raccolte di libri, che fossero vari negli argomenti, ma anche di prezzo abbordabile. Si iniziò così la tradizione, che fu rinnovata per 23 anni, d’offrire un piccolo “banchetto di sapienza” le cui portate erano spesso davvero particolari - tra le tante ricordiamo alcune delle più curiose: aeronautica, gastronomia, religione ascetica, costumi regionali, storie municipali, agiografia, calligrafia, moti del ‘21. La veste grafica fu volutamente semplice, ma non senza un tocco di eleganza. Il titolo era infatti riquadrato dalla silografia del “Quadrivium” dell’editore Simon de Colines, a richiamare le quattro discipline tra le Arti Liberali (l’Astronomia, la Musica, la Geometria e l’Aritmetica), il cui studio era propedeutico alle più complesse dottrine di Teologia, Medicina e Legge. Metaforica dunque è la bordura adottata in copertina del Convivio, che avrebbe saputo introdurre il lettore, il curioso e il collezionista ad altri cataloghi più “dotti”.