PLUTARCO DI CHERONEA

APOFTEMMI di PLUTARCO, MOTTI ARGUTI PIACEVOLI e SENTENZE NOTABILI,

così di Principi come di Filosofi. Tradotti in lingua Toscana per M. Gio. Bernardo Gualandi fiorentino. Con due tavole, l'una de' nomi degli autori, l'altra delle cose più notabili. Vinegia, Gabriel Giolito de' Ferrari, 1566

in-4, ff.(14), pp. 632, in ottimo carattere corsivo italico, numerose grandi iniziali istoriate e fregi silografati, impresa di Giolito sul titolo. Legatura coeva piena pergamena, titolo ms. al dorso. Seconda tiratura della prima traduzione italiana degli Apoftemmi di Plutarco (la prima tiratura 1565 e la terza 1567, del medesimo Giolito, sono assolutamente identiche alla presente). Negli Apoftemmi il grande ellenista scrive, vive e opera cinto da ricordi di persone e di luoghi che si affollano attorno al suo spirito sensibilissimo. Testo di Plutarco assai poco noto e poco impresso, assai raro, mancante a molte bibliografie. Esemplare bello e genuino.

Bongi, Annali, II, 208, ha solo l'ediz. 1565. Graesse, V, 371. British Mus. Sh:T:, p.528. Manca a Frognall Dibdin, al Camerini, a Nuovo-Coppens, a Brunet.
€ 1.300