BANDELLO, Matteo

Canti XI composti dal Bandello de le Lodi de la S.Lucrezia Gonzaga di Gazuolo, e del vero amore, col tempio di pudicitia, e con altre cose per dentro poeticamente descritte.

(Segue:) Le Tre Parche da esso Bandello cantate... Manoscritto cartaceo, Venezia, fine XVII secolo,

mm 150x210, ff. 269, elegantemente vergati in inchiostro bruno, in bella e ordinata grafia. Completo e perfettamente conservato, in semplice legatura coeva di cartoncino grigio. Rime scritte nel 1537-1538 dal Bandello quando divenne precettore di Lucrezia Gonzaga, ove ne celebra la bellezza e la virtù. Le "Tre Parche" sono capitoli in terza rima per la nascita di Giano, primogenito di Caterina Fregoso. La sola edizione a stampa di questi poemi di Bandello fu quella di Agens del 1545 ("Si stampavano in Guienna ne la città di Agen per Antonio Reboglio", 202 ff. a stampa). Estremamente raro, fu il primo libro stampato nella città di Agens (STC French Books, p.69). Matteo Bandello, il più illustre scrittore piemontese del Rinascimento (n. a Castelnuovo Scrivia nel 1485), ebbe una vita assai travagliata, iniziata con una vocazione religiosa ben presto spentasi. Ebbe subito irrequieti rapporti mondani, politici e letterari con potenti signori ed illustri dame del tempo. Nel presente codice gli errori del testo a stampa furono corretti. La provenienza è indicata sul primo foglio bianco: "copia fatta dall'esemplare esistente nella Libreria dei PP. Domenicani di Venezia sulle Zattere: Le postille marginali son copiate dalle originali di mano del A. Zeni sull'esemplare stesso". Altre provenienze del presente ms. sono "Prof. Federico Patetta – Gianfranco Galeani Napione".

€ 3.500