BANDELLO, Matteo

Canti XI de le lodi de la S. Lucretia Gonzaga di Gazuolo, e del veo amore... Le III parche... cantate ne' la nativita del S. Giano primogenito del S. Cesare Fregoso.

In fine: Si stampavano in Guienna ne la Città di Agen per Antonio Reboglio del Mese di Marzo, del M.D.XLV. (Agen, Antoine Reboul, 1545),

in-4 piccolo (172x108mm), ff. 203, (1) bianco, buona legatura di inizio XIX in stile Settecentesco in marocchino rosso, filetti in oro, titolo su doppio tassello al dorso, decorato in oro, sguardie in carta marmorizzata, tagli dorati. Prima ed unica edizione dei versi del Bandello scritti in lode di Lucrezia Gonzaga, figlia dell'amico e mecenate dell'Autore: Pirro Gonzaga. Il volume include anche tre canzoni che celebrano la nascita di Giano Fregoso, figlio di Cesare Fregoso, amico del Bandello. Si tratta dei primi scritti del Bandello dati alle stampe, preceduti solo dalla sua traduzione di parte del Decamerone del Boccaccio. Celebre in special modo per le sue Novelle, sulla cui trama si basano numerose opere di Shakespeare (incluse Romeo e Giulietta, e la Dodicesima Notte), Bandello, domenicano,  condusse vita mondana e cortigiana piuttosto che religiosa. Fu al servizio di Alessandro Bentivoglio e Ippolita Sforza, e alla corte d'Isabella d'Este a Mantova. Al costituirsi della 2a Lega Santa, il B. seguì Francesco Gonzaga e Giovanni dalle Bande Nere; fu poi al servizio di Ranuccio Farnese, e, dal 1528, di Cesare Fregoso, generale della Repubblica veneta, passato poi alle dipendenze di Francesco I di Francia. Essendo stato ucciso il suo mecenate nel 1541, ne seguì la vedova in Francia, a Bassens. Fatto vescovo di Agen, più che attendere al vescovato, continuò a comporre e correggere le sue Novelle.  Quest'opera costituisce anche il primo libro stampato ad Agen. (Angolo dei primi due fogli abilmente restaurati; leggere arrossature). Provenienza: scritte di possesso cancellate al frontespizio.

€ 5.200