ORSINI, Cesare

Capriccia Macaronica. 4 opere.

Collezione di 4 edizioni: Venezia 1716, 1723, 1738; Firenze 1819.

4 volumi di piccolo formato, in-16mo o in-12mo. Cesare Orsini, nato a Ponzano Magra (La Spezia) nella seconda metà del XVI sec. e morto dopo il 1638, fu al servizio di vari personaggi a Venezia e Brescia, ed a Roma fu segretario del Card. Bevilacqua. Con lo pseudonimo di Magister Stopinus pubblicò nel 1636 a Venezia i "Capriccia Macaronica" che ebbero notevole successo e furono ristampati più volte. "Sono gustose e vivaci satire, interessante documento di costume, giudicate da critici e bibliografi come una delle opere più vive della poesia barocca ed il miglior esempio, dopo il Folengo, del genere maccheronico" (Cat. Vinciana, n. 3164).  Nella dedica Orsini presenta come opera giovanile le otto macaroneae, l'egloga intitolata Contentio trium poetarum, i 50 epigrammi e le 12 elegie. Ma nella Macaronea tertia ampio rilievo viene dedicato al telescopio da parte di Galileo e alla scoperta dei pianeti medicei, divulgata nel 1610: "... Occhiali auxilio, quem nostra aetate sbaiaffat  cervello invenisse prior Galileus etrusco... (...) istas Mediceas inde vocavit ipse Galileus primus detector carum...". La Macaronea prima è una colorita invettiva contro le meretrici, la Secunda contiene l'elogio del furto, la Quarta stigmatizza le pazzie, la Macaronea Septima piange la gatta Rosa uccisa da un soldato. Conobbero una fortuna addirittura maggiore di quelle del Folengo, avendo dodici edizioni nel XVII secolo e sei nel XVIII. La scelta dello pseudonimo omaggia comunque il frate Stoppino, ribaldo abate del convento della Mortella nel Baldus del Folengo, confermata dall'invocazione alle muse maccheroniche. Queste edizioni tarde ma con qualche aggiunta, sono testimonianza del duraturo successo popolare, e sono citate da Graesse VI, 503 e Brunet V, 550; un paio anche dal Piantanida. Il lotto comprende:

1) - Cum nova appendice. Venettis, typis Dom. Lovisae, 1716, in-12, (134x70mm), pp. 140,  (4), leg. coeva p. perg. (parzialm. sciupata al dorso e sul piatto super.).  Impresa dello stampatore, fregi ed iniz. silogr. In fine il catalogo delle ediz. Lovisa.  Discreto esemplare. 

2) - Cum nova appendice. Venetiis, typis Dom. Lovisae, 1723, in-12, (133x68mm), pp. 140, (4), leg. coeva in pergamena rigida, titolo ms. al dorso. Impresa tipogr., fregi ed iniz. silogr. In fine catalogo delle ediz. Lovisa.  Buon esemplare (sporadiche arrossature).

3) - Cum nova appendice. Venetiis, typis Dom. Lovisae, 1738, in-8,  (141x100mm), pp. 132, leg. coeva in  pergamena rigida, titolo ms. al dorso.  Impresa al titolo, due iniz. ed un finaletto silogr. Cat. Vinciana 3169.  Buon esemplare, fresco.

4) - Cum nova appendice. Florentiae, Gius. Becherini, 1819, in-8, pp. 168, broch. edit. (dorso con mancanze) Cat. Vinciana 3171.  Buon esemplare, assai fresco e genuino (strappo all'ultima carta, bianca).

€ 740