Parma - LE FESTE d'APOLLO

Celebrate sul Teatro di Corte nell'agosto del 1769 per le Auguste seguite Nozze tra il Reale Infante Don Ferdinando e la R. Arciduchessa Infanta Maria Amalia.

Parma, nella Stamperia Reale (Giovanni Battista Bodoni, senza data, ma 1769), in-4, pp. 15, (1); 20; 27, (1); 28, carattere tondo. Bella legatura coeva in raffinata carta goffrata azzurra con ricchi ramages floreali in oro. Completo di antiporta e 4 tavole fuori testo, realizzate da Martini (P.A. Martini Parmensis inv.) incise da Baquoy, Helman e dal Martini stesso; vignetta al titolo, 4 testatine e 3 culs-de-lamp, il tutto inciso in rame. Raccolta di quatto operette teatrali (Feste di Apollo, Bauci e Filemonte, Aristeo, Orfeo) assemblate e riadattate su testo di Carlo Innocenzo Frugoni da Gluck per celebrare le nozze parmensi del 1769 del duca Ferdinando con la figlia di Maria Teresa d'Austria. Il prologo, "Le Feste di Apollo" fu composto per l'occasione mentre l'atto dell'Orfeo venne eseguito senza intervalli e con la parte del protagonista riscritta per un soprano castrato, Giuseppe Millico. L'aria "Che farò senza Euridice"è la più celebre di Christoph Willibald Gluck (1714 –1787) compositore tedesco, attivo soprattutto come operista, primo grande rappresentante del classicismo. Bell' esemplare di ricercato libro di feste, tra le prime produzioni tipografiche di Bodoni. Ruggeri 860. Catalogo Museo Bodoni 5. Brooks 8.
€ 3.700