Torino - Incunabulo -

CHRONICA SUMMORUM PONTIFICUM IMPERATORUMQUE. (Attribuito a Martinus Polonus, ma opera di Riccobaldus Ferrariensis o Philippus de Barberiis)

Torino, Joannes Fabri Lingonensis, 23 Aug. 1477,

in-4 (mm. 178x112), ff. 85 (su 90, mancando: f1, h1, h6, i5-6), legatura cinquecentesca in pergamena floscia, titolo e note tipografiche mss. al dorso. Car. tondo, lettere-guida per le iniziali, nella prima metà del volume le iniziali sono dipinte in rosso. E' Il quarto libro impresso a Torino, dai torchi del prototipografo Giovanni Fabri. Terza edizione dell'opera – che segue la prima del 1474 di Giovanni Filippo de Legnamine e quella romana di Giovanni Schurener del 1476 – ma con l'aggiunta dello stesso Fabri di notizie su Piemonte e Savoia. Le ultime 4 pagine danno notizie su Amedeo IX (secondo Duca di Savoia) prima a Vercelli "in sua dilecta & speciosa Vercellarum civitate" e poi a Torino "urbe primaria", nonché delle virtù che l'erede Filiberto, morto misteriosamente a 17 anni, avrebbe palesato "si deus optimum longiorem prestaverit vitam". L'aggiornamento parla in fine di Carlo il Temerario e della morte di Galeazzo Sforza. Il Fabri aveva stampato nel 1474 un "Breviarium Romanum" e nel 1476 la "Practica nova iudicialis". Dopo aver licenziato due edizioni a Caselle, ritornò a Torino nel 1477 con la "Summa Lacticiniorum" di Pantaleone da Confienza e la presente "Chronica" L'arrivo in città sembrò segnare l'inizio di un nuovo periodo di vivace attività, perché entro pochi mesi apparvero anche i "Decreta Sabaudiae" curati da Pietro Cara. Però dal maggio 1478 a fine marzo 1482, quando fu terminata di stampare l'Expositio Psalmorum del Torquemada, comparvero solo sei edizioni, "quantità assai modesta, che trova giustificazione nella povertà di mezzi e in parte forse anche nella scarsa propensione per la lettura e lo studio delle genti subalpine, alle quali sembra debbano esser riservati prevalentemente libri scolastici e volumetti di pietà e devozione" (Rinaldo Comba, Il basso Medioevo e la prima età moderna, 1975). Colophon al f. (90 r.): "Cronica Martini finit: Divo philiberto ac Sabaudorum sub duce magnanimo. Taurini; foris ac pressit: & aere: Iohannes Fabri: quem civem linoni alta tulit. Anno Mcccc.lxxvii. Die vero xxiii. Augusti". In buono stato di conservazione, malgrado le mancanze ed aloni d'umido agli ultimi 6 ff., strappo all'angolo inf. esterno dell'ultimo f., che riporta conti a penna al verso bianco; questo esemplare, con ex- libris ''Del Conte della Trinità'' (il balio Francesco Luigi Costa) eseguito all'acquaforte da Stagnon, e del Conte Andrea Bocca, fu venduto all'asta Bocca del 2.V.1932, poi dalla Libreria Hoepli e notificato nel 1960, venne poi de-notificato nel 1973. Rarissimo cimelio tipografico torinese, di cui sono noti una decina di esemplari, quasi tutti incompleti compreso quello del British M.; l'unico certamente completo e solo in USA è conservato all' Huntington Library.

D.Rhodes, Giovanni Fabri tipografo del xv secolo in Torino ed in Caselle, 1975, pp. 101-110. Goff R189; HC 10859; Pell Ms 7721 (7626); IGI 8359; BMC VII 1053; GW M18341. Cosentini, Incun. Piemontesi n.19.
€ 6.000