Ottica - Manoscritto

Come nell'Occhio nostro se fa la Visione.

Manoscritto su carta, vergato in grafia corsiva da mano presumibilmente della fine del XVII secolo, in-8 (mm 201x140), ff. 24 n.n., in legatura del XIX secolo in pergamena con filetti oro ai piatti e al dorso. Il manoscritto si apre con un sommario dell'opera, divisa in diciotto capitoli, dedicati allo studio dell'occhio con riferimento alla tematica della riflessione dell'immagine sulle superfici trasparenti, sferiche e illuminate. Particolare attenzione viene infatti rivolta agli effetti della luce, alla teoria della proiezione conica e al perchè determinati oggetti possano essere visti meglio di altri. Il concetto di ''spirito'' viene spesso collegato al fenomeno della visione: ''1. Che per spiriti animali li facci difetto del vedere. 2. Che essi spiriti siano sottilissimi... 3. Che dove sia il termine ultimo del nervo li sia lo sito dello spirito. 10. Che tutta la sagoma delle cose composte dentro... de occhio sia un cono...''. Se la scrittura del manoscritto appare corsiva, quasi si trattasse di una minuta, come le frequenti cancellature e correzioni farebbero pensare, risultano invece particolarmente raffinati i quattro disegni a lapis rosso inseriti nei margini del volume: si tratta di raffigurazioni di bulbi oculari, in un caso probabilmente il disegno non venne portato a termine. Interessante ed inedito testo di oculistica, probabilmente quaderno di appunti di uno studioso della fine del XVII secolo, particolarmente importante come testimonianza storica dell'affermazione dell'oculistica come scienza scissa dalla chirurgia.
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