FREGOSO, Battista (1440-1504)

De dictis factisque merorabilibus collectanea, a Camillo Gilino Latina facta.

Mediolani, Iacobus Ferrarius impressit, 1509,

in-folio antico, ff. 336 n.n., capilettera in xilogr. Legatura antica in piena pergamena rigida (piatto anteriore parzialmente staccato, dorso con cuciture dei nervi a vista e cerniere deboli ). Edizione originale.  Fregoso stese in volgare le sue opere, fatta eccezione per i 'Fatti e detti memorabili...'  che invece sono in latino. Opera di carattere quasi enciclopedico laico : "due opere elaborate in ambienti laici, il 'Liber de doctrina dicendi et tacendi' di Albertano da Brescia e il 'De dictis factisque memorabilibus' di Battista Fregoso, sembrano piu specificamente rivolti a quei confratelli di S. Corona che rientravono fra i nuovi operatori culturali laici dell'epoca, portatori di un sapere legato indissolubilimente con la vita civile, maturato nel campo dell'urbanistica, delle pretiche amministrative, dei consigli giuridici, della sanità pubblica, delle techniche economiche" (Gazzini).  In questo lavoro Fregoso raccolse numerosi 'exempla' (tra i quali l'invenzione della stampa e la scoperta dell'america di Cristoforo Colombo), scelti dai classici greci e latini, da storici umanisti come Pontano e Simonetta, persino da fatti personali. Questo esemplare è arricchito da numerose annotazioni marginali di mano cinquecentesca, chiare e leggibili, in elegante grafia che mettono in evidenza i passi più importanti.  Alcune gore marginali ma nel complesso bell'esemplare marginoso e genuino

 Brunet, II, 1421: "Ouvrage estimé et peu commun". Hoeffer, 765: "Très recherchée". Cf. Formisano, "Italian Reports on America, 1493-1522". Adams F1148. Sabin 26140.

€ 1.900