FABRIS, Salvatore

De lo Schermo overo Scienza d’Arme.

Di Salvator Fabris, Capo dell’Ordine dei sette Cori. Copenhaven, Henrico Walkirch, 1606,

in-folio, 2 parti in un volume, 3 ff. nn. 256 pp., 1 f. in fin8je di Indici, sontuosa legatura del XIX secolo firmata Bretault/Maillard in marocchino testa di moro con intarsi in marocchino rosso profilati in oro formanti una duplice cornice intrecciata ai piatti; al dorso riproposto un raffinato gioco di intarsi delle due pelli formanti scomparti rettangolari; i contropiatti sono in marocchino granata con cornice vegetale a terminazioni floreali, il tutto impresso in oro. Frontespizio inciso, armi araldiche inc. a piena pag., ritratto del Re di Danimarca Christiano IV. I due fogli, affiancati entro superbe bordure figurate, sono tra i più eclatanti esempi dell'ornamentazione barocca; ritratto del Fabris all'inizio della seconda parte. Illustrato da 191 scene di scherma a due duellanti nudi, incise in rame da Jan van Haelbeck. Prima edizione di uno dei più importanti trattati antichi di scherma, impresso a Copenhagen ove il Fabris era famoso maestro d'armi. Lo dedicò al re Christiano IV. Le illustrazioni sono tra le più belle che abbiano adornato un trattato di scherma. Questa prima edizione è di grandissima rarità, particolarmente così completa ed in ottimo stato di conservazione. L'esemplare proviene dalla collezione di André Beauvois Devaux, famoso maestro di scherma e collezionista: precede il titolo un foglio con lo splendido ex-libris inciso a colori, con stemma al cui centro compaiono le lettere ''DAB'' incrociate, con due spade che s'intersecano e sul drappo il motto ''Toujours la pointe au corps''. ''In his opening comments to the reader Fabris says that he has written his book in his mother tongue, Italian. In style, he observes, the work is far from flowery rhetoric and elegance of expression; but he confesses that he is not ashamed of his lack of erudition, and like a famous military leader of his century, he was unable in his youth to hold in the same hand both the sword and the book... Fabris says further... that there are four legitimate and three bastard guards, because each bastard position retains something of the two from which it was formed... In summary, the author's text is written in simple language, and is well organized. While he still includes cutting actions, primary emphasis is on the point.'' (Gaugler).

Gelli pp.75-77. Thimm p.97. Vigeant p.55: “Fabris a été un chef d’école très répandu..Son ouvrage, dont on connaît cinq éditions et traductions, est remarquable, tamt par ses gravures que par le développement qu’il a su donner à ses théories”. Cammel, Early Books of the sword, p.5: “The most complete work ever published on the arts of rapier and dagger...”. Garcia Donnell 335. Cockle 754. Michel-Michel III, 19.

€ 17.000