BORELLI, Giovanni Alfonso

De Motu Animalium, pars prima (et secunda).

Editio nova, a plurimis mendis repurgata, ac Dissertationibus physico-mechanicis de motu musculorum, et de effervescentia, et fermentatione. Joh. Bernoullii aucta & ornata. Hagae Comitum (L'Aia), Petrus Gosse, 1743,

2 vol. in-4, pp. (10), 228, (18); (4), 290, (14), 45 (aggiunte di Bernoulli); leg. del tempo p. pelle marmorizz., dorsi a nervi con tit. e filetti oro. Corredati di antiporta allegorica e 19 tavole finem. inc. in rame ripieg. f.t. Stimata edizione (la prima era apparsa a Roma nel 1680-81) di questo famoso trattato nel quale i principii della meccanica vengono applicati per la prima volta agli animali; punto di partenza dell'innovativa teoria è la meccanica di Galileo. La prima parte presenta l'analisi della struttura scheletrica come sistema di leve (tav. I-X, vol. I), del moto nei vari mezzi ambientali (corsa, nuoto, volo) e dei meccanismi della contrazione muscolare. B. si discosta dal meccanicismo di Cartesio, attribuendo la contrazione muscolare ad una combinazione chimica istantanea tra fluido nervoso e sangue. Parlando del volo, l'A. fornisce la prima dimostrazione dell'impossibilità del volo muscolare umano, ed analizzando i movimenti dei pesci, delinea i primi progetti di battello sottomarino (tabula decimo quarta, vol. I). Nella seconda parte, l'esame non si limita ai fatti organici, ma investe la sfera «spirituale» per analizzarne i legami con le circostanze organiche. Borelli considera il sistema nervoso come un reticolo di canali tubiformi contenenti un fluido inerte, le cui ondulazioni trasmettono gli stimoli in senso centripeto e centrifugo. Oggetto di attenta analisi sono anche gli altri sistemi circolatori. La regina Cristina e l'Ordine degli Scolopi agevolarono la concessione dell'imprimatur al ''De motu'', che altrimenti non sarebbe stata agevole, dato il carattere palesemente galileiano e materialistico dei suoi presupposti. Ottimo esemplare.

Nissen p. 55,:«P. Franceschini: Priorità del Borrelli e dello Stenone nella conoscenza dell'apparato motore...». Riccardi, I, 161, 13.9: «Ultima e più completa edizione...E' questa l'opera che ha procurata maggior maggior celebrità al nostro autore». Garrison-Morton 762 (I ediz.): «Borelli originated the neurogenic theory of the eart's action and first suggested that the circulation resembled a simple ydraulic system. He was the first to insist that the heart beat was a simple muscular contracion...». D.B. It. vol. 12 p. 549.
€ 1.900