BACCI, Andrea.

De naturali vinorum historia et de Conviviis Antiquorum ... De factitiis, ac cervisiis, de quibus Rheni, Galliae, Hispaniae, et de totius Europae vinis et de omni vinorum usu.

Roma, ex officina Nicholai Mutis, 1596,

in-folio (320x22o mm), pp. (28), 370, f. 1 di errata, legatura coeva in pelle , titolo su tassello e fregi oro al dorso a 6 nervi. Bel frontespizio inciso, entro bordura architettonica con figure allegoriche, ritratto dell'autore entro ovale e stemma dei Colonna, cui l'opera è dedicata; il foglio di titolo è stato rifilato alla battuta ed anticamente applicato su foglio di carta antica. A pagina 178 un'incisione in rame a piena pagina raffigura le terme romane "Thermopolium romanum". Prima edizione della più importante opera cinquecentesca sul vino.

Medico e naturalista, il Bacci studiò a Matelica, poi a Siena e a Roma. Nel 1567 gli fu assegnata la cattedra di botanica della "Sapienza", e nel 1586 Sisto V gli concesse la nomina di Archiatra Pontificio. Pur continuando a scrivere su varie tematiche, si dedicò a redigere questo monumentale trattato in sette libri sulla storia dei vini. Tratta della vinificazione e conservazione dei vini; del loro consumo in rapporto alla salute; delle caratteristiche peculiari dei diversi vini; della fruizione dei vini da parte degli antichi; dei vini delle varie regioni d'Italia e di quelli che si importavano a Roma; delle birre e dei vini stranieri. L'opera, arricchita dei dati raccolti dalla letteratura greca e latina, propone annotazioni sul clima, l'agricoltura e le tradizioni conviviali dei vari paesi. Bell'esemplare, quasi immune dalle usuali fioriture; il frontespizio è rifilato alla bordura incisa ed è stato anticamente applicato su un foglio dell'epoca con grande abilità; traccia di bruciatura d'inchiostro restaurata al centro di 3 ff (Pag. 174-178 al centro dell'incisione), restauro al margine bianco di pagina 167.

Vicaire 60. Simon Vinaria 3.Bibl. Bacchica 68: «Traité agréablement écrit et bien présenté»; . Bitting 23. Bing 129. Brunet I, 599: «Oeuvre rare et recherché»; Vicaire 60-61: «L'ouvrage [...] est d'une grande rareté; c'est un des traités les plus considérables qui aient été publiés sur les vins de France, d'Espagne et de tous les pays d'Europe».

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