AGRICOLA, Georgius (1494-1555)

De re metallica libri XII.

Basilea, Hermann Froben e Nicolaus Episcopius, 1556,

in-folio (mm 317x215), ff. 6 n.n. di cui l'ultimo bianco, 502 pagine mal numerate 538, 36 ff. n.n. Illustrato da due tavole a piena pagina fuori testo. Nel testo 267 illustrazioni silografiche, di cui molte a piena pagina, e numerosi diagrammi incisi su legno. Marca tipografica del Froben incisa su legno – raffigurante un caduceo sorretto da due mani – al frontespizio e al verso dell'ultima carta. Legatura d'inizio del XX secolo in pelle scamosciata verde decorata a secco ai piatti e al dorso. Prima rara edizione di quello che è considerato il primo trattato sistematico di metallurgia, e uno dei primi libri di tecnologia di concezione moderna. Il De re metallica, pubblicato un anno dopo la morte dell'autore, «restò per due secoli l'opera fondamentale e insuperata di tecnica mineraria. Il libro era apparso negli stessi anni in cui le miniere del Centro e del Sud America stavano raggiungendo uno sviluppo prodigioso. Nel Potosì, che fornì oro e argento a tutta Europa, l'opera di Agricola sarà considerata una specie di Bibbia e i preti attaccheranno il De re metallica agli altari delle chiese in modo che i minatori venissero a compiere le loro devozioni ogniqualvolta dovevano risolvere un problema tecnico» (P. Rossi, I filosofi e le macchine: 1400-1700, Milano 2002, p. 65). Georg Bauer – nome che verrà latinizzano in Georgius Agricola – era originario di Glachau in Sassonia e nel 1527 iniziò a esercitare la sua professione di medico a Joachimstal, in Boemia, che al tempo era l'area mineraria più importante d'Europa. Agricola godette della stima di Erasmo, di Fabricio e di Melantone, fu borgomastro di Chemnitz e incaricato di varie missioni politiche presso l'imperatore Carlo e re Ferdinando d'Austria. L'opera è splendidamente illustrata da più di duecento accurate silografie di Hans Rudolf Manuel Deutsch, che completano il testo del trattato e mostrano i procedimenti tecnici, i macchinari usati nelle miniere e in metallurgia, tra i quali compare anche la prima raffigurazione di un binario mai stampata (p. 276). Il nostro esemplare appartenne al medico Antoine Valet (fl. 1570), originario del limosino, che studiò a Parigi e che tradusse svariate opere dal latino, tra le quali va ricordato il Chant triumphal sur la victoire obtenue par le Roy, à l'encontre des rebelles & enemys de sa Maiesté, stampato a Parigi nel 1574. Esemplare ad ampi margini, in ottimo stato di conservazione; qualche alone e qualche lieve gora alle prime e alle ultime carte; un foro di tarlo restaurato lungo il margine inferiore interno del primo quaderno, senza perdita di testo. Nota di possesso manoscritta biffata lungo il margine inferiore del frontespizio: ‘Ex musaeo Antonij Valetij | Medici Parisiensis'. 94

Adams A, 349; Dibner, 88; Horblitt 2b; PMM 79; Sparrow, Milestones of Science, p. 8, tav. 26; D.S.B. I, p. 77-79.
€ 12.000