STRABO

De Situ Orbis (graece).

(Colophon:) Venetiis, in aedibus Aldi et Andreae Soceri mense Novembri MDXVI (Venezia, Aldo Manuzio, 1516),

in-folio, ff. 14, pp. 366, (2), legatura 700esca inglese in pelle, riquadro di filetti in oro ai piatti, tit. in oro al dorso liscio, dentelle (restauri alle cerniere e agli angoli). Ancora aldina al primo e all'ultimo f.; precedono il testo un copioso indice, l'errata e la prefazione di B.Tirreno ad Alberto Pio, principe di Carpi. Il volume, veramente splendido per impaginazione e concezione grafica, è arricchito da 17 elaborate bordure alla greca e 17 grandiose iniziali ornate da fregi geometrici e floreali, il tutto impresso in rosso con estrema eleganza. Editio princeps del più vasto e pregevole trattato di geografia che l'antichità greca ci abbia lasciato, diviso in 17 libri. Gli intenti di Strabone (63 a.C. - 19 .C.) erano di comporre un'opera che, tralasciati gli aspetti più propriamente scientifici, descrivesse lo stato attuale della terra abitata, perchè risultasse di utilità soprattutto ai politici. I primi due libri costituiscono una sorta di introduzione generale; i libri III-X trattano dell'Europa; i X-XVI dell'Asia; il XVII dell'Egitto e dell'Africa settentrionale. Bellissimo esempl. marginoso di questa rara edizione, tra le poche pubblicazione scientifiche uscite dalla tipografia aldina. (Lieve alone di polvere e timbro al tit.). Di illustri provenienze: William Horatio Crawford e John Alfred Spranger (2 ex-libris alle sguardie).

Renouard p.77,n.7. Hoffman III, p.640. Dibdin II, 432. UCLA II, n.130.
€ 40.000