TORINO-CONFRATERNITA

DEL CORPUS DOMINI.

Roma, Ex Typographia Camerae Apostolicae, 1637, Documento originale a stampa e manoscritto su foglio di pergamena, mm 440x596, con decorativa bordura miniata da mano coeva. Patente di aggregazione alla Confraternita romana del ss. Corpo di Cristo, con annessa bolla di fondazione della confraternita ad opera di Paolo V e concessione dei privilegi per merito di Clemente VIII. La patente è a favore della Chiesa del Corpus Domini di Torino ed è concessa da Johannes Baptista Alterius episcopus, Hieronymus Farnensius, Laurentius Alterius. Decorata da una larga bordura miniata su tre lati con 5 tondi che contengono una scena con l'elevazione dell'ostia, a ricordo del miracolo del 1453, tre stemmi cardinalizi di cui due Sabaudi (quello sormontato da cappello cardinalizio del Cardinale Maurizio, fratello di Vittorio Amedeo I, e l'altro di di Francesco Giacinto, sovrano tra 1637 e 1638 sotto la reggenza della madre Maria Cristina di Francia) e uno della città di Torino, raffigurante il toro rampante su fondo azzurro entro cornice dorata. La bordura, su fondo oro, presenta eleganti racemi vegetali e floreali sui toni prevalenti del rosso e blu probabilmente di scuola romana. Corredato di sigillo in ceralacca (in piccola parte lacunoso) entro custodia metallica coeva e legato con elegante cordone. La pergamena fu vergata per la Chiesa del Corpus Domini, edificata tra il 1603 e il 1675 su progetto di Ascanio Vitozzi nel luogo dove il 6 giugno 1453 sarebbe avvenuto il "Miracolo di Torino": al mercato delle granaglie un soldato tentò di vendere refurtiva proveniente dalla chiesa di Exilles in val di Susa; un'ostia uscì dal suo sacco e si elevò, splendente, in cielo. Decorativa pergamena, di notevole interesse per la presenza di stemmi torinesi e per l'appartenenza alla chiesa del Corpus Domini. In ottimo stato.
€ 2.800