TESAURO, Emanuel

Del Regno d'Italia sotto i Barbari.

Con le annotazioni dell'Abate D. Valeriano Castiglione. Torino. Bartolomeo Zavatta, MDCLXIIII, (in fine:) in Torino, 1663, Nell'officina di Bartolomeo Zavatta.

in-folio, pp. (8), 225, (1); 138 di "Annotazioni dell'Abate Don Valeriano Castiglione"; (2) di "Indice dei Re d'Italia"; 26 di "Indice delle cose"; (1) con l'impresa tipografica, (1) di "ordine delle figure". Leg. antica m.pergamena, titolo ms. al dorso a nervi. Testo adorno di 62 ritratti di uno o due sovrani entro sfarzosa bordura barocca; 3 splendide e rare carte geografiche, ciascuna impressa su due fogli, rappresentanti "La gran penisola della Scandia ", "La vera Lombardia" e "Il contato del Canavese"; frontespizi, tavole allegoriche, 63 testatine, 63 grandi iniziali e 60 culs-de-lamp incisi in rame. I ritratti sono divisi in tre gruppi: 1) Primo Regno d'Italia da Alaricus a Teias, 13 ritratti. 2) Regno d'Italia sotto i Goti da Alboino a Fl. Desiderius, 22 ritratti. 3) Terzo Regno conteso tra gli stranieri e gli italiani, 22 ritratti, da Carolus Magnus a Henricus Sanctus. La prima tiratura reca al frontespizio la data 1663, ma è priva del ritratto dell'autore. Opera storica assai importante e ricercata (anche per la famosa carta dedicata al Canavese), che narra le guerre che varie popolazioni straniere (fra cui i Goti e i Longobardi) intrapresero per il dominio dell'Italia fra la fine del IV e l'inizio dell'XI secolo. Alla realizzazione delle tavole contribuirono i migliori artisti della corte sabauda: dal pittore lorenese Charles Dauphin, al suo collega fiammingo Jan Miel, all'incisore francese Antoine De Pienne. Esemplare assai bello.

(ALTRE NOTIZIE) due edizioni della celebre opera del Tesauro che tratta delle varie invasioni che l'Italia subì nel Medioevo. Le illustrazioni - che sia l'edizione in-folio sia quella di piccolo formato contengono - sono tra le più belle del Barocco Piemontese, opera dei migliori artisti che gravitavano attorno alla corte di Carlo Emanuele II. Per il Tesauro (precettore dei principi di Carignano e del futuro duca Vittorio Amedeo II di Savoia e coordinatore del monumentale progetto del Theatrum Statuum Sabaudiae) il termine «barbari» ha valore solo generico; si riferisce a sovrani senza alcun riferimento culturale e civile, caratterizzati in modo letterario-drammatico tipicamente barocco, che spiccano quali grandi personaggi, nel bene e nel male, superando il tradizionale concetto di barbarie.In fine sono le Annotazioni dell'Abbate Castiglione, storiografo ufficiale di Casa Savoia. L'opera è ricercata per i 62 ritratti di uno o due sovrani (su 57 tavole nell'edizione piccola) entro sfarzosa bordure barocche; e soprattutto per una delle tra grandi carte geografiche: "Il contato del Canavese", la più dettagliata carta antica della zona.

British Library, II, p. 901. Olschki, Choix, X, n. 15777.
€ 2.700