MAGGIO, Lucio

Del Terremoto. Dialogo del Signor Lucio Maggio Gentil’Huomo Bolognese.

In Bologna, per Alessandro Benacci, 1751,

in-4, ff. (4), 56, (1 in antico facsimile), privo dell'ultimo f. bianco, legatura antica in pergamena. Impresa dello stampatore (corona) al frontespizio, belle iniziali istoriate. Precede l'opera dedica ai lettori e a Francesco Maria della Rovere. All'interno della cornice di una conversazione appreso della corte estense, il nobile bolognese Maggio - che ha raggiunto Ferrara per rendersi conto dei danni causati dal terremoto a palazzie chiese - analizza le sue possibili cause con Fabio Albergati, Paolo Casali, e Giulio Dalla Porta, che respinge la interpretazione di cause dovute ad eventi soprannaturali o miracolosi. Una traduzione francese del dialogo è stato pubblicato a Parigi nel 1575. "In his dialogue […] naturalist explanations dominate and religion fades away. Just as in portion of Buoni's dialogue, the emphasis on naturalistic explanations was intended to undermine the papal claims of divine punishment. Maggio's primary goal was to demonstrate that the Ferrarese earthquakes were not supernatural. To do this he tried to reconcile the differences between the particularities of the Ferrarese earthquakes and general Aristotelian understanding of the causes of earthquakes, that is, minimize any discrepancies between accepted theories of the natural causes of earthquakes and what was observed at Ferrara, which might suggest that these events were miracolous“ (C. Martin, Renaissance Meteorology, p. 70). Esemplare con alcune macchie d'umido marginali e piccoli fori di tarlo nel margine superiore bianco di una decina di ff.

STC Italian, 403; Baratta, p. 905; E. Guidoboni, I terremoti del territorio ferrarese, in F. Bocchi (ed.), Storia illustrata di Ferrara, Milano 1987, pp. 625-640; Eadem, Riti di calamità. Terremoti a Ferrara nel 1570-74, “Quaderni storici”, 19 (1989), pp. 107-136; C. Martin, Renaissance Meteorology. Pomponazzi to Descartes, Baltimore 2011, pp. 70-78.
€ 1.600