FABBRONI.

Dell'arte di fare il vino. Ragionamento.

Firenze, Giuseppe Tofani e comp., 1787, in-8, pp. 264, 1 tav. ripieg. f.t..; broch. muta coeva (dorso rotto). Interessante monografia dedicata all'enologia, adorna di una tav. incisa in rame ripieg. f.t. raffigurante macchine per la vinificazione e sezioni di acini. Prima edizione di questa celebre opera che ebbe grande diffusione tra XVIII e XIX secolo. L'opera nasce dalla collaborazione del Fabbroni con il fratello, chimico affermato, al quale è attribuibile la prima parte del saggio (pp. 15-160), contenente 113 esperienze e 60 osservazioni sulla teoria della fermentazione alcolica. Si devono al Fabbroni la terza e la quarta parte, dedicate al metodo della vinificazione e al trattamento e conservazione dei vini. Questo lavoro, vero e proprio trattato di chimica enologica, attirò, ad un secolo di distanza, l'attenzione di Pasteur. L'attento studio di quest'opera lo portò alla scoperta del principio attivo della fermentazione. Bell'esemplare di questa non comune opera, rara a reperirsi in prima edizione. BING I, p. 698.Simon n. 647. Vicaire col. 353. Westbury 93. D. B.It., vol 43, p. 670-671. 2.000