COMPAGNIA DELLA LESINA.

Della famosissima Compagnia della Lesina. Dialogo, capitoli, e ragionamenti. Con l'aggiunta d'vna nuoua riforma, additione, & assottigliamento della punta d'essa lesina ... Raccolti dall'economo della spilorceria.

In Oruieto, appresso Antonio Colaldi, e Ventura Aquilini, ad istanza di Gasparo Ruspa, 1598,

in-4, pp. 104, (1), leg. coeva in p. pergamena, al frontespizio vignetta di una lesina da calzolaio con motto: ''L'assottigliarla più meglio anche fora'', capilettera ornati, testatine e finalini. Edizione tardo cinquecentesca con aggiunte, assai rara, secondo Westbury potrebbe essere la terza, preceduta da l'ed. di Ferrara (Baldini, 1590) e da una misteriosa ediz. originale, forse fiorentina, senza luogo né data ma impressa comunque nell'ultimo ventennio del XVI sec., ne esiste però un'altra, che precede la presente, impressa in Vicenza, per istanza di Baretti nel 1589. Noto libro burlesco che presenta gli umoristici statuti di una immaginaria Accademia di taccagni con sede a Firenze. La finalità della Compagnia era quella di consigliare grettissime economie, anche gastronomiche, e di raccontare le rocambolesche avventure di noti e meno noti avari affiliati alla compagnia. Il significato della parola ''lesinare'', entrata nel gergo comune nell'ottocento, sembra derivare proprio da quest'opera, la compagnia ha infatti come simbolo una lesina, per l'abitudine, tra le altre spilorcerie, di ripararsi le scarpe da sé. (Mediocre esemplare da studio, con serie mende all'angolo sup. dei primi fogli e lavoro di tarlo).

Westbury, 97
€ 270