QUINTUS CALABRUS, Smyrnaeus

Derelictorum ab Homero libri quatuordecim (Graece; seguono:) TRYPHIODORUS. De Trojae excidio. COLUTHUS. De raptu Helenae.

S.n.t. (Venezia, Aldo Manuzio, 1505), in-8 (161 x 97 mm), ff. 172, deliziosa legatura di inizio ottocento, in marocchino blu a grana larga, piatti decorati con duplice bordura floreale e geometrica stilizzata, dorso liscio con fitto motivo a piccoli ferri e duplice tassello, uno in rosso con l'indicazione ''Calaber'', l'altro verde con il nome dello stampatore, il tutto impresso in oro. Ancora aldina al titolo e al verso dell'ultimo f. Editio Princeps dei tre poemetti epici relativi all'epopea omerica; l'opera di Quintus Smyrnaeus (detto Calabro perché il manoscritto fu ritrovato dal Cardinale Bessarione a Otranto) in particolare riguarda gli avvenimenti intercorsi tra la fine dell'Iliade e l'inizio dell' Odissea. Nella vita che precede il Coluthus, Aldo dà atto a Bessarione della scoperta dei manoscritti. Questa edizione aldina, veramente di notevole rarità, è databile con certezza 1505, facendo seguito alla mitica edizione di Omero del 1504, anch'essa senza data. Sul catalogo del 1503 conservato presso la Bibl.Nazionale di Parigi, Aldo stesso aveva aggiunto di sua mano alcuni libri impressi nel 1504-5, e tra questi il Quinto Smirneo. Bell'esemplare elegantemente rilegato da un raffinato legatore francese di inizio Ottocento, fresco, molto marginoso (provenienza: ex libris al contropiatto Bibliothèque de M. Renard; interessanti postille ms. nella parte finale del volume). Adams Q-77. Ahmanson-Murphy 71. Renouard Alde, 261.14: “Editio princeps of all three texts, très rare”.
€ 12.500