LEONICUS THOMAEUS, Nicolaus

Dialogi, nunc primum in lucem editi.

(In fine:) Venetiis, Greg. de Gregoriis, 1524, in-4, ff. XC num., 2 nn. (ult. bianco) leg. coeva p. perg. , tit. ms. al dorso. Testo in minuto nitidissimo car. corsivo, spazio con lettera-guida per le iniz. Dedica a Rinaldo Polo. Prima edizione dell'opera più significativa dell'umanista veneziano d'origine albanese (1456-1531). Sono 10 dialoghi filosofoci, ad imitazione di Platone e Cicerone, su vari argomenti: De divinatione, De animorum immortalitate, De tribus animorum vehiculis, De nominum inventione, De compescendo luctu, De relativorum natura, De precibus, De aetatum moribus, De alica, De ludo talario. Particolarmente interessanti il primo che tratta della divinazione e delle varie forme di premonizione; il secondo, in cui, prendendo posizione nella discusssione provocata dal Pomponazzi, sostiene che l'anima, sostanza semovente e separata, come vogliono Platone ed Aristotele, è immortale; il penultimo che tocca la gastronomia e la medicina (l'alica è una qualità di orzo con cui si preparava una tisana; per altri ''opuscula'' l'autore è registrato nelle bibliografie di medicina di Wellcome e Durling); ed infine l'ultimo che riferisce di quel tipo di rappresetazione musicale in cui gli attori venivano vestiti d'una tunica (talaris) lunga sino ai talloni. Assai raro. Ottimo esemplare. STC 375. Adams L-507.
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