"Disegni dei sedili e banchi nelli varj Apartamenti dell'Imperiale Palazzo di Vienna disposti per li Ministri ed Ufficiali aulici secondo il rispettivo loro grado cominciando dal Sedile di S.M.C. sopra 4. gradini sotto Baldacchino".

Sacro Romano Impero, Disposizioni per le riunioni della Dieta nel Palazzo Imperiale di Hofburg a Vienna: "Disegni dei sedili e banchi nelli varj Apartamenti dell'Imperiale Palazzo di Vienna disposti per li Ministri ed Ufficiali aulici secondo il rispettivo loro grado cominciando dal Sedile di S.M.C, sopra 4. gradini sotto Baldacchino". (Titolazione ms. alla copertina anteriore).

Manoscritto su carta, con acquerelli e testo in francese; metà del XVIII secolo (ante 1777) In-folio (mm 335x205) 6 fogli vergati al solo recto, leg. in carta goffrata coeva. Manoscritto inedito, che illustra la disposizione di sedie, panche e tavoli nel sale del Palazzo Imperiale di Hofburg, durante le riunioni dei membri del Reichstag. I 6 acquerelli raffigurano i seguenti soggetti.

"La Sale de Re "

"L'Appartement Electoral "

"Le College Electoral "

"L Appartement des Princes "

"Le College des Princes "

"Le College des Villes Imperiales "

Riportano in alto il nome delle differenti sale ove si svolgevano le varie riunioni, ed in basso la disposizione precisa dei vari rappresentanti. Gli acquerelli sono per lo più nei toni del verde e del marrone e sono di gusto popolare, ma risultano di grande importanza per la ricostruzione del cerimoniale delle Diete dell'Impero.

Un altro manoscritto simile è conservato presso la Moravian Library di Brno con il titoloMobiliar der Zimmer zur Kaiserwahl; le illustrazioni sono assai più semplici, e minore la cura dei particolari, ad esempio nella decorazione delle sedie.

Nel 1725 fu pubblicata una serie di incisioni: Grùndlicher Abrifi Der jenigen Zimmer, ... Pian qui Represente les Apartemens, Où se Tiennent les Seances et Deliberations à la Presente Diete Generale de l'Empire, qui a Pris son Commencement l'Art 1663 Par Andre Geyer, Graveur en taille douce à Ratisbonne, (1725)

Il complesso della Hofburg di Vienna è stato il centro del potere austriaco per più di sei secoli, insieme al più periferico e meno antico Castello di Schònbrunn.

Dal 1489 la Dieta imperiale comprendeva tre collegi che costituivano il Reichstag:

Collegio dei Principi elettori: presieduto dall'Arcivescovo di Magonza. I Principi Elettori, come stabilito dalla Bolla d'oro del 1356, erano sette (Magonza, Treviri, Colonia, Brandeburgo, Sassonia, Palatinato, Boemia), numero che, ridotto, ritornò ad otto con la pace di Vestfalia (riammettendo l'elettorato del Palatinato accanto a quello bavarese) ed a nove nel 1692 (Hannover e riammissione della Boemia fino al 1780). Nel 1777 due principati elettorali vennero unificati (Palatinato e Baviera), ed il numero dei principi elettori tornò ad otto. Dopo il 1780 con l'abolizione della Boemia tornò a sette. Nel 1803 poco prima della soppressione dell'impero furono proposti come elettori il Baden, il Wurttemberg, l'Assia e il Meclemburgo. Collegio dei principi: tutti gli altri principi, anche ecclesiastici, presieduto talvolta dall'arcivescovo di Salisburgo, talvolta dall'arciduca d'Austria. Comprendeva, nel 1800, 100 seggi, divisi in due "banchi", uno di 37 membri per i principati ecclesiastici, l'altro (63 membri) per i principati secolari distinti in due sottocollegi dei principi e dei conti e signori. Quest'ultimo avente solo 4 voti collettivi (Kuriatstimmen; Wetterau, Vestfalia, Franconia, Svevia).

Collegio delle città libere ed imperiali: collegio ammesso al voto solo dal 1648 e presieduto da Ratisbona, quale città ospite del Reichstag; comprendeva 51 città, divise in un "banco renano" per le città imperiali della Germania settentrionale e centrale, ed un "banco svevo" per le città della Germania meridionale a loro volta distinte per fede religiosa (cattolica e luterana). I due banchi avevano solo un voto collettivo ciascuno (Kuriatstimmen).

La Dieta (Reichstag): rappresentava il potere legislativo; costituita dai rappresentanti dei principi aventi diritto di seggio e di voto che componevano gli "Stati imperiali" (Reichstaende) distribuiti nei dieci circoli o Province del Sacro Romano Impero. Dal 1667 lavorava permanentemente nella sede imperiale di Ratisbona. Gli stati erano suddivisi nei tre corpi elettorali

Collegio dei Grandi Elettori (Kur-Fuersten Kollegium) composto da tre elettori ecclesiastici (gli arcivescovi di Magonza, Treviri e Colonia, e da sei elettori secolari (margravio del Brandeburgo, duca di Sassonia, duca e conte del Palatinato del Reno, duca del Brunswick-Luneburg-Hannover ammesso dal 1708, re di Boemia Sacro Romano Impero Germanico 12

(imperatore) ammesso al voto dal 1708 al 1780;

  • Consiglio dei Principi (Fuerstenrat), suddiviso in

Collegio dei Principi dell'impero (Reichsfuerstenrat), costituito da

Principi ecclesiastici o "Banco ecclesiastico" (Gestlichen Fuersten), ripartiti in principi con voti individuali (Virilstimmen), rappresentati da circa 26 arcivescovi (Salisburgo e Besancon, fino al 1792) e vescovi e in principi con voti collettivi (Kuriatstimmen), rappresentati dai Prevosti e dagli Abati distinti in Prelati (Praelaten) del Reno e della Svevia.

Principi laici o "Banco secolare" (Weltliche Fuersten), avevano diritto di seggio e di voto individuale ereditario o personale (per i principi contribuenti), rappresentati da duchi, margravi, langravi, principi e principi-conti e distinti in "Antichi Principi" (aventi voto alla Dieta prima del 1580), "Nuovi Principi" e dalle "terre secolarizzate" (Verden e Brema, Magdeburgo, Ratzeburg, Halberstadt, Kamin, Querfurt, Gernrode).

Sub-collegio dei Conti e Signori dell'impero (Reichsgraefen und Reichsherrenkolleg), avevano 4 voti collettivi ed erano suddivisi in quattro distretti (Wetterau, Svevia, Franconia, Westfalia) di cui facevano parte i principi-conti non ammessi nel corpo dei Principi, i conti dell'impero e i signori.

Collegio delle libere Città dell'impero (Reichsfreistaettekolleg) composto da circa 51 città imperiali, avevano voto consultivo, espresso solo dopo la votazione degli altri due collegi della Dieta. Erano suddivise in "Banco svevo" di cui 24 cattoliche, su 28 aventi diritto di voto, e in "Banco renano" di cui 5 cattoliche, su 8 aventi diritto di voto.

L' imperatore (Roemer Kaiser): rappresentava l'impero, ma non aveva poteri sovrani su di esso, essendo una sorta di presidente dell'impero ed organo esecutivo della volontà espressa dalla Dieta.

Buona conservazione. Il manoscritto contiene sei disegni in inchiostri colorati e acquerellati raffiguranti le disposizioni dei mobili, con in basso la legenda ms. in inchiostro marrone.

Fulda, Hessische Landesbibliothek
€ 13.000