PELLICO, Silvio

Francesca da Rimini. Tragedia (Segue:) Manfredo, poema drammatico di Lord Byron. Versione in prosa di Silvio Pellico.

Milano, co' tipi di Giovanni Pirotta, 1818, 2 opere in un volume in-8, con titolo e paginazione singola: pp. (4), 56; pp.57, (3). Bella legatura coeva in piena pelle marmorizzata, fregi floreali e titolo in oro al dorso, contropiatti in carta decorata. Edizione originale di entrambe le tragedie. La Francesca da Rimini, la più nota e diffusa pièce di Pellico, venne recitata da Carlotta Marchionni nel 1815. Il Manfredi di Byron vide la luce in lingua inglese nel 1817 a Londra. Il Pellico (Saluzzo 1789-Torino 1854) ebbe, malgrado gli otto anni di carcere allo Spielberg, una vita culturale assai intensa, e fu legato d'amicizia a Manzoni, Berchet, Monti, Romagnosi, ed altri dotti contenporanei. All'esemplare è unita una importante lettera autografa di Silvio Pellico, firmata per esteso, senza indicazione di luogo e data: 1 pagina in-8, elegantemente vergata.Lo scrittore si rivolge in francese con tono scherzoso ad una non identificata "Madame la Marquise" comunicandole che le aveva acquistato con riserva presso Giegler, libraio milanese, "I misteri di Udolpho", romanzo di Ann Radcliffe (1764-1823), celebre scrittrice inglese pioniera del genere horror. Pellico ironizza sulla scarsa diffusione della letteratura straniera in Italia "... on a une peur ridicule que l'instruction se répande trop dans le pays. Quand on craint la lumière n'est-ce pas avouer sa laideur ?". Interessante missiva sui gusti letterari di Pellico. Libro e lettera in perfetto stato di conservazione, formano un pregiatissimo assieme. Parenti, Bibliogr. di S:P:, n.5
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