MARCOLINI, Francesco

Giardino dei pensieri. Ristampato nel MDCCLXXXIV.

(Venezia, Santini 1784), in-folio (374x265 mm), pp. (4, compreso antiporta figurato con ritratto dell'autore), pp. 9, 10-157 (la numerazione nella sezione dei responsi si ripete al verso e al recto dei due fogli affiancati); leg. in piena pergamena, tassello granata al dorso. Si tratta di uno dei primi libri mai apparsi in tiratura limitata: stampato in soli 36 esemplari, dei quali il presente è il n. 14, i rami vennero poi distrutti come si legge in rima in fine al volume: "In copie trentasei soltanto io vivo//poi franto quel metal che fummi padre//dell'immortalità vedrommi privo//ma il saggio cavalier mi fece raro//per farmi più pregiato...". Riedizione settecentesca della seconda edizione del famoso libro delle "Sorti"; mentre nelle edizioni cinquecentesche le figure sono incise in legno, in questa sono tutte incise in rame. "Quantunque a questa edizione manchi la nota del luogo ove venne eseguita, pur non ostante si può arguire dal nome del tipografo e da quello dell'incisore che la stampa sia veneziana. Fu dunque il Conte Francesco quond. Zan-Carlo quond. Francesco Savorgnan del sestiere di Cannaregio quel bibliomane cavaliere che a prezzo d'oro riprodusse le Sorti del Marcolini nel solo numero di 36 esemplari, facendo incidere non solo le figure in rametti separati, ma ben anche tutte le pagine intere del libro in altrettanti rami entro ai quali vennero poscia tirate le suddette figure, ed impressa con tipi mobili la dicitura. La biblioteca Palatina di Firenze ne possiede un esemplare portante il n.XXXI; il mio esemplare è marcato copia n. XXII" (Casali). Esemplato sulla seconda edizione del 1550, la più semplice da consultare, ne riporta fedelmente tutte le figure, ad eccezione del frontespizio. CASALI, p. 176-177. BRUNET III, 1408, note.
€ 1.100