LONGUS, Sofista

Gli amori pastorali di Dafne e di Cloe...

tradotti dalla lingua greca nella nostra toscana dal commendatore Annibal Caro. Crisopoli (i.e. Parma), impresso co' tipi bodoniani, s.d. ma 1794, in-8, pp. (4), XXIII, (3), 319 (i.e. 329; con errori nella paginaz.:le p. 119-128 sono ripetute), (1), bella legatura coeva in zigrino rosso, bordura stilizzata in oro ai piatti, al centro di quello anteriore compaiono le iniziali intrecciate ''PG'', sguardie in seta verde. Lo stile più aggraziato della G fa pensare ad un nome femminile; quindi il volume, che contiene un'opera erotica, potrebbe essere stato un dono nuziale o per una coppia. Oltre al celebre romanzo del Longo, l'edizione comprende alle prime XVIII pp. ''Un innominato accademico della Crusca agli amatori della lingua toscana'', scritto attribuito a Francesco Daniele; alle pp. 299-319 il ''Supplemento del traduttore. ''Gli amori pastorali'' del Longo, detto il Sofista (III sec. d.C.), sono l'espressione più alta e raffinata della letteratura tardo-greca, tradotto in tutte le lingue e fonte d'ispirazione per compositori di musica e balletti; l'unico tra i romanzi greci che abbia conservato fino ad oggi fama e diffusione. Quest'opera era già apparsa presso i torchi bodoniani nel 1786 (Brooks 309) ma ''...cette jolie réimpresion tirée à 205 ex. supplée fort avantageusement à l'extrême rareté de l'édition originale in-4'' (Brooks). Ottimo esemplare estremamente fresco, una delle poche copie su carta velina. Brooks 537.
€ 2.400