PLINIUS SECUNDUS, Gaius

Historia Naturale di C. Plinio Secondo tradocta di lingua latina in fiorentina per Christophoro Landino fiorentino. Al serenissimo Ferdinando Re di Napoli.

(In fine, verso f.414:) Opus Nicolai Iansonis Gallici impressum anno salutis. M:CCCCLXXVI: Venetiis: (Venezia, Nicolaus Jenson, 1476),

in-folio gr. (426x273 mm), 415 ff. (primo e ultimo bianchi presenti, la segnatura O è di soli 9 fogli). Con annotazioni manoscritte coeve in alcunui margini. Legatura coeva in pieno cuoio decorata a secco con variate bordure a filetti e fiorami sui piatti, dorso a nervi con decorazione di filetti a secco incrociati. Prima edizione in volgare, ed in qualsiasi lingua moderna, del sommo testo scientifico dell'antichità. Com'è noto, trattasi della maggiore opera di Plinio (Como 24 d.C. - Stabia 79), pubblicata nell'anno 77 e dedicata all'imperatore Tito; poderosa enciclopedia in 37 libri, inesauribile miniera di notizie scientifiche e curiosità che conferì al suo autore un ruolo predominante fra gli enciclopedisti, stimatissimo, dal Medioevo sino ai giorni nostri. Il Landino (1424-1492) fece questa traduzione, come apprendiamo dalla dedica, ad istanza di Ferdinando I d'Aragona, e non la terminò prima dell'Agosto 1470. Seppur non priva di errori, evidenziati dal Poliziano e da Pico, questa versione fu ristampata numerose volte fino alla metà del XVI secolo. Poderoso monumento tipografico, impresso nello splendido carattere tondo del Jenson, che già aveva dato alle stampe il testo latino nel 1472. Prezioso incunabolo scientifico in italiano. E' curioso notare che, delle almeno 46 edizioni della Historia naturalis che apparvero nel XV secolo, nessuna fu impressa fuori dell'Italia. Esemplare di eccezionale pregio e bellezza, a margini interi assai ampi (il foglio 20 ha il margine laterale esterno rifatto).

HC 13105. BMC V, 176. CIBN P-469. IGI 7893. Klebs 787, I. Goff P.801. Osler 103. PMM 5.
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