(COLI, Francesco)

Il buon precettore, o siano le belle maniere di ben alvuare la giouentù, e per Dio, e la gente di condizione.

Opera morale, necessarissima a tutti i padri di famiglia per la buona direzzione de i loro figliuoli. Tradotta da lingua straniera per Francesco Coli sacerdote luchese. Consagrata al seren. principe Odoardo Farnese di Parma. In Venezia, per il Ferretti, 1690, in-12, pp. (16), 218, (6), legatura coeva in pergamena, titolo manoscritto al dorso. Allegoria della giustizia al titolo, iniziali figurate, testatine, antiporta con raffigurato Odoasrdo Farnese cui l'opera è dedicata e sei tavole incise in rame n.t. da Domenico Rossetti e Giovanni Carboni. Tipico testo di carattere moraleggiante di cui il Coli si dichiara traduttore; diviso in sei capitoli (Il servizio di Dio; gli obblighi verso il padre e la madre, maestri superiori eguali e inferiori; lo studio delle buone lettere; i giochi, le recreazioni, i divertimenti; la conversazione tra la gente civile) di cui uno interamente dedicato a ''il bere e il mangiare'' (ove golosità e ghiottonerie sono bandite) con una bella tavola a p. pagina raffigurante una tavola imbandita entro un signorile interno del XVII secolo. Ottimo esemplare. Manca ai reperetori consultati.
€ 350