PETRARCA, Francesco

Il Petrarcha.

(f.16 n.n in fine:) Impresso in Fiorenza, per le heredi di Filippo di Giunta l'anno MDXXII del mese di Luglio (Firenze 1522),

In-8, ff. 180, (24), impresa silografica dei Giunti in fine al verso dell'ultimo foglio. Legatura dell'epoca in pelle bruna, i piatti decorati a secco da riquadri di filetti, ricca bordura e 3 arabeschi centrali, tagli blu. Frontespizio entro bordura architettonica, 6 legni ai Trionfi, già utilizzati nel 1515, impresa Giuntina in fine. Rarissima edizione in corsivo: la prima parte contiene il Canzoniere, che comprende un utile indice per incipit dei Sonetti, nonché l'inedita ballata "Donna mi viene spesso nella mente" che Petrarca in un primo tempo incluse nel Vaticano Lat.3195, autografo del Canzoniere per poi sostituirla con un madrigale.; la seconda i Trionfi, illustrati da 6 superbe figure a piena pag. In fine un fascicolo spesso mancante comprende la ''Canzone di messer Francesco Petrarcha trovata in un anticho libro'', con incipit: ''Quel ch'ha nostra natura in se più degno''. Bernardo Giunti la aggiunse, pur sostenendo che Petrarca "non avrebbe mai voluto ricordarsi d'averle composte". Esempl. marginoso, al frontesp. nota mss. di Pier Antonio dell'Ancisa autore de ''Le famiglie fiorentine illustrate con varie scritture'' (Per la genealogia di Dell'Ancisa vedi: ASF, Manoscritti 348, cc. 300r-305v). Al verso del titolo lunga nota ms. di Pierangelo Dell'Ancisa. Lievi aloni gialli marginali agli ultimi 5 quaderni. Ex libris 800esco ''Biblioteca Todaroana''. - Fondo Petrarchesco Trivulziana, p. 111: ''La distanza tra Bernardo Giunti e suo padre, Filippo, si misura bene in questa edizione petrarchesca, la quarta in ordine di tempo. Se Filippo, che stampa Canzoniere e Trionfi nel 1504, 1510 e 1515, in tutti i casi delega la stesura e la sottoscrizione dell'epistola prefatoria al curatore Francesco Alfieri; Bernardo preferisce tenere per sé il privilegio... è sua la lunga dedicatoria, con sintassi latineggiante, sottoscritta e indirizzata a Don Michele da Silva ... analizza la controversa questione dell'ordinamento dei Trionfi, giudicando le lezioni degli altri editori, dal Manuzio al Soncino ... decide invece di relegare in un quaderno, a fine edizione, altre rime extravaganti del poeta, anche se Petrarca "non avrebbe mai voluto ricordarsi d'averle composte" ... con orgoglio filologico rivela al lettore di avere inserito nell'edizione una ballata fino allora inedita".

Essling 84. Sander n.5027. Marsand p.37. Hortis Cat. 46. Fiske 92.

€ 4.700