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In materia di Pompe

1649 (Leg. con:) - In materia di Pompe per Regolation di Reggimenti, 1677

 2 parti in un vol. in-4 (22x17), pp. (4) + (6) + (4), al titolo delle tre una xilografia con Leone di San Marco. Due bandi a proposito delle limitazioni a gli eccessivi lussi negli eventi privati e negli insediamenti delle cariche della Repubblica. Il primo bando prevede sanzioni contro le donne con perle, gioie, anelli, ori, merli, ricami … Al collo un solo fillo di perle strette per doi anni, nelle dita un diamante ò rubino ò altra pietra preciosa… un paro d'orecchini di moderata grandezza con un solo ordine di pendenti d'oro… nel seno un cordon d'oro solamente. In testa doi ordini d'aghi con pomolo”. Disposizioni per manichetti, manise di felpa, conigli, armellini, zanetti, guanti, veli di seta argento & oro, cordelle da testa, ventole, zoccoli. Gli uomini devono abbigliarsi con “ogni panno di seta, ò di lana senz'oro ò argento, romane non fodrate di Zebellini intieri, Loui cervieri ò Volpe nere; colari di tela senza merli, le Poste di semplice seta non perforate… un solo anello”. Le Meretrici non possono “usar vestimenti, ori, gioie… andar per Canal grande all'hora del Corso né andar vagando per la città in barca a due remi, né haver Casa sopra Canal Grande”. E i Servitori non possono indossare che “panno schietto, un ordine di bottoni a lungo la braghessa, non portar calze di seta… Non possano li Cuoghi, Scalchi e Aiutanti servir à conviti prohibiti”. Disposizioni anche per Sartori, Balarini, Conciateste. Il secondo bando legifera contro “l'abuso delle Pompe de Reggimenti camina all'eccesso con grave eccidio delle sostanze de Cittadini” e obbliga alla moderatezza. Il Magistrato alle Pompe“haverà facoltà di ricever denontie secrete, torturar Testimoni…”. Inoltre, “l'eccedenti dispendii, à quali si vede scandolosamente portarsi la vanità de' cittadini nell'intraprendere i Reggimenti” richiede un inventario degli addobbi di palazzo, argenti, romane, fodre, carrozze, cavalli, servitori, staffieri. Dispone che nella Camera dell'Audienza possano servirsi di “razzi senza oro o argento, overo di damaschi, che non siano ornati di Franse, o di cordella d'oro” e, nella stessa Camera di “careghe senza franze, cordelle, passamani, oro… sino di quattro Tavolini d'ebano e d'avorio o di pietra schietta”. Seguono disposizioni su porte velluti, argenti, fiaschi, piatti, posate, ogni genere di servitori e anche in questi casi si dispone di una Cassella per le delazioni, anche anonime. In perfetto stato di conservazione, in cartone decorato settecentesco.

€ 480