BARTOLOMEO da Pisa, (Rinonichi)

Liber Conformitatum (vitae beati Francisci ad vitam Domini Iesu)

Milano, Gotardo da Ponte, 18.IX, 1510,

in-folio, (mm 273x198), ff. (4), CCLVI ff. legatura del primo Settecento in marocchino rosso, titolo e data su tassello e ricchi fregi in oro al dorso, ai piatti bordura e fregi angolari in oro. Al frontespizio bordura a racemi, una grande vignetta con Francesco che riceve le stimmate e grande impresa di Gotardo da Ponte; al verso silografia grandiosa silografia che raffigura Francesco ai piedi di un albero "genealogico" delle 40 conformità, sul quale è crocefisso Cristo; Mortimer nota che ''this representation of the material of the text in the form of a tree was part of the original manuscript submitted by Bartholomaeus for approbation in 1399'' (Harvard, It. n.44). Nel testo, tre ripetizioni del legno delle stimmate e varie grandi capilettera istoriate. Prima edizione dell'opera che ha assicurato per secoli larga fama al frate minore Bartolomeo de Rinonichi, professore nei ginnasi di Padova, Siena e Pisa e predicatore illustre. Composto tra il 1385 e il 1390, e approvato ufficialmente dall'Ordine il 2 agosto 1399, durante il Capitolo generale di Assisi, sviluppa sino alle ultime conseguenze il tema della conformità tra la vita di Cristo e quella di s. Francesco, unico fra tutti i santi ad avvicinarsi in maniera totale al proprio modello divino. L'opera, divisa in tre grandi libri, mette a profitto la maggior parte delle fonti disponibili nella seconda metà del Trecento, compresi gli scrittori francescani spirituali; con una serie di parallelismi sintetici tra i due: come la vita di Gesù ha avuto quaranta frutti spirituali altrettanti ne darà la vita di s. Francesco. Lo scritto ebbe enorme diffusione e sollevò opposizioni fra i protestanti: un violento opuscolo del 1542 di Erasmus Alberus ebbe nella sua traduzione tedesca una prefazione di Martin Lutero. L'edizione è celebre anche perché, dal verso del f. CCII al recto di CCIII, comprende la prima edizione del "Cantico delle Creature", anche noto come Cantico di Frate Sole, il più antico testo poetico della letteratura italiana che si conosca; la sua stesura risalirebbe a due anni prima della morte di San Francesco (1226). I margini non grandi di questo esemplare in bella legatura fanno sì che il primo foglio risulti rifilato: al recto manca il solo filetto inferiore della cornice, mentre al verso la bordura è priva di 4 mm sui tre lati; restauro al margine esterno dei ff. G7-8.

Olschki, Choix 4567; cf. Mortimer/Harvard (Italian), 44. Santoro, Illustrati milanesi 117. Sander I, 204.
€ 8.500