FORESI, Bastiano

Libro chiamato Ambizione.

Senza note tipografiche (Firenze, Antonio di Bartolomeo Miscomini, c. 1485),

in-4, ff. 90 nn. (compresi primo e ultimo bianchi), legatura coeva genuina in pergamena floscia, dorso con fili di cucitura in vista, interessanti annotazioni manoscritte antiche sul primo contropiatto e nei fogli bianchi all'inizio e in fine. Prima ed unica edizione di quest'opera del Foresi (1424 ca. - 1488, notaio fiorentino). Il "Libro chiamato Ambizione" è un poemetto in terzine dedicato a Lorenzo de' Medici: si tratta di una versione in terza rima delle Georgiche sull'origine favolosa di Firenze. Nelle prime nove l'autore è persuaso da Virgilio a non porgere orecchio all'Ambizione, la quale narra dell'origine mitologica, storia, fama e bellezze di Firenze per indurlo a prender parte alla vita politica e al governo della città; il Foresi, seguendo i consigli di Virgilio, decide di dedicarsi all'agricoltura, parafrasando le egloghe del noto poeta latino. Il fatto che il componimento del Foresi non sia stato mai più pubblicato è da ascrivere probabilmente al contenuto dell'opera in aperta opposizione al governo e di denuncia sulla falsità del mito apologetico di Firenze novella Roma. Sul margine inferiore della prima pagina nota di possesso di mano del sec. XVII, "Bibl. Col. Sen.[ensis] Soc. Jesu"; nell'interno del piatto anteriore e sul recto del primo f. bianco due madrigali di mano fiorentina contemporanea: "Vn falso spechio, che dì e notte stanche in vagheggiarti, fa che vadi altiera, ma non ti dice ‘l ver, ch'en questo manche, lui ti fa dolce, che se ritruosa e fiera. Vo tu veder quanto belleza abranche, se sei crudele o pia, fallace o vera ? Or lassa spechio e guarda gli occhi miei, e lì chogniosserai quel che tu sei."; "Onde auiene che fra noi virtù si chiami un atto, um modo, un operar, ch'altroue per publicho parer uitio s'enfami ? Dicha quel che gli pare ciaschum, che doue perseuerantia sia, stimo uirtute e uitio d'abondar de uoglie none; ragione è ben che in la eletion se mute." Sul verso dell'ultimo f. altre note di mano antica. Provenienza: Richard Heber (vedi Cat. di vendita, Parte VII, Londra 1835, no 2403), e Martini. Esemplare assai interessante di estrema freschezza e purezza (lievi arrossamenti) di opera rara e importante (censita in soli 15 esemplari nel mondo).

CAT. MARTINI 177. GOFF F243. IGI 4015. BMC VI 644. GAMBA,1099. DBIT XLVIII, pp. 795-797.
€ 25.000