CAVICEO, Iacopo

Libro del Peregrino novamente impresso e reduto alla sua syncerita cum la vita de lo auttore.

(In fine, colophon): In eo cura adhibita est non vulgaris ab Octauiano Salado & Francisco Ugoleto Parmensis ne quid ab archetypis Caviacaei secondo deuiarent, MDXIII.Mense Maio. (Parma 1513),

in-4 (segnatura in-8), ff. 190 n.n., bella legatura d'amatore (firmata Brugalla 1947) in marocchino blu, filetti e medaglione impressi in oro ai piatti, tagli dorati. Al titolo raffiguraz. del sole, decine di iniziali vegetali su fondo nero n.t. Seconda edizione, di assoluta rarità come la prima (Parma 1508), dedicata a Lucrezia Borgia, censita in sole otto biblioteche italiane. Uno dei primissimi romanzi della letteratura volgare italiana, composto con abbondanza di dialettalismi e latinismi, l'opera principale del Caviceo (1443-1511) narra le avventure e gli amori di Peregrino e di Ginevra. I protagonisti, specie l'eroina, sono quasi figure allegoriche; i viaggi e le avventure dell'eroe, che in parte ritraggono l'avventurosa vita dell'autore, riprendono il Filocolo del Boccaccio e le vicende di Fiorio e Biancofore; la figurazione dell'oltretomba ricorda alquanto l' Eneide e la Divina Commedia. Ottimo esemplare di importante e rara opera.

Adams C-1187. STC 162. Cfr. Vignali, Luigi. Il Peregrino di Jacopo Caviceo e il lessico del Quattrocento (Milano: Unicopli, 2001, pp.482, contiene un dizionario di 1850 voci presenti nel romanzo). Papanti, Novellieri It., p.96 (cita ediz. tarda).
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