CORANO

Machumetis Saracenorum principis, eiusque successorum vitae, doctrina, ac ipse Alcoran, ... cum doctiss. viri Philippi Melanchthonis praemonitione ... Adiuncti sunt etiam de Turcum ... Theodori Bibliandri

Basilea, Johann Oporinus, 1550. – (Leg.con:) POSTEL, Guillaume. De Orbis Terrae Concordia libri quatuor . (Basel, Johann Oporinus), 1544, Machumetis Saracenorum principis, eiusque successorum vitae, doctrina, ac ipse Alcoran, ... cum doctiss. viri Philippi Melanchthonis praemonitione ... Adiuncti sunt etiam de Turcum ... Theodori Bibliandri, ... Alcorani textum emendavit, & marginibus opposuit Annotationes. pp. (24), 227. - II: Confutationes legis Mahumeticae, quam vocant Alcoranum ... Accessit item Ioannis Kantakuzeni contra Mahometicam fidem Christiana & orthodoxa assertion ... ff. (4), 358 colonne. - III: Historiae de Saracenorum sive de Turcarum origine, moribus, nequitia, religione, rebus gestis: itemque de ordinatine politiae eorundem domi & foris, & disciplina ac ordine militiae Turcicae, deque itineribus in Turciam, pp. 235. Basilea, Johann Oporinus, 1550. – (Leg.con:) POSTEL, Guillaume. De Orbis Terrae Concordia libri quatuor . [Basel, Johann Oporinus], 1544, pp. (8), 447 (p.e. num. 427). 4 parti in un volume in-folio piccolo (185 x 280 mm), legatura coeva in pergamena, lungo titolo calligrafato al dorso, con fregio a penna, tagli blu. Prima traduzione completa del Corano, una delle realizzazioni più straordinarie e controverse messe in atto dalla Riforma luterana; l'arte tipografica non era ancora stata introdotta all'epoca nei paesi arabi. Basata su quella del 1543 che Lutero affidò al celebre orientalista Theodore Bibliander (1504-1564), fu da questi arricchita impiegando altre lezioni manoscritte; ed assai corretta, come nel caso della Fatiha: la consapevolezza dell'importanza della prima sura spinse Bibliander a riprodurre, in quest'unico caso, oltre alla versione di Robert de Ketton anche la traduzione di Guillaume Postel e un'altra versione anonima. Rimasta un progetto l'edizione iniziata dal Monchates nel 1482 e scomparsa quella del Paganini del 1537-38, fu grazie a Bibliander che l'Occidente si aprì al confronto culturale e religioso con il suo nemico allora più temibile. Questa edizione fu la base delle traduzioni in lingua moderna, quella italiana di Andrea Arrivabene (1547), quella tedesca di Schweigger (1616), quella anonima olandese (Amburgo 1641) e quella francese di du Ryer. Oltre alla divulgazione a stampa dell'intero Corano in latino nella traduzione di Robert de Ketton, Bibliander riunì tutti i più importanti testi sulla civiltà islamica e di tutta la letteratura apologetica anticoranica occidentale e orientale del tempo: la Praemonitio di Melantone, la Praefatio di Lutero, la propria Apologia pro editione Alcorani, il Corpus di Cluny, la Doctrina Machumetis (un dialogo immaginario tra ebrei e musulmani), il De generatione Mahumet, le Confutationes legis Machumeticae, curato dallo spagnolo Juan Luis Vives, testi di Raffaello Volaterranus, Girolamo Savonarola, Niccolò Cusano e Ricoldo di Monte Croce. Il terzo tomo riunisce i testi di un domenicano ungherese, Georgius Septemcastrensis, del Vives, di Felix Petancius e Jacopo Sadoleto, la lettera di Pio II al sultano Muhammad II, un capitolo del Commentarii de Turci di Paolo Giovio. In fine è rilegata la prima edizione completa dell'opera principale di Postel (una parziale era uscita a Parigi nel 1543), un inno alla concordia tra le religioni – non soltanto cattolica e protestante, ma anche ebrea ed islamica – un'idea di conciliazione universale,che considerava imminente l'avvento del Regno spirituale di Cristo, condivisa da Bibliander. Bell'esempl. genuino, con qualche alone d'umido e qualche brunitura, restauro all'angolo inf. interno di 10 ff. della parte III, i primi 4 ff. del Postel con macchie d'umido restaurate ai margini. VD 16, K 2586. Adams M 1890. Göllner 889. Benzing, Luther 2766-68.
€ 21.000