MARENCO, Carlo.

Manoscritto su carta.

Prima metà XIX secolo, Manoscritto autografo costituito da 23 ff. in-4 cuciti in fascicolo, fittamente vergati sia sul recto che sul verso. Brossura originale in carta; il primo fascicolo con sovracoperta in carta grigia, intitolato ''Carlo Marenco. Autografi'' (in diversa grafia), reca sul foglio 1 recto, sotto titolo ''1 Masaniello. Frammenti di Canto'' la seguente dedica: ''All'esimo Avv. Gustavo Paroletti Giacinto di Carlo Marenco da Ceva, questi autografi del padre suo dona. Addá 8 luglio 1862''. Senza numerazioni di pag. ma: ff. 1-14: ''Masaniello. Frammenti di Canto''. Sicuramente una delle prime, se non la prima stesura. Numerose le cancellazioni, le giunte, le correzioni autografe - ff. 15-18 recto: ''Lamento di Catalano Alfieri'' Ode, anch'essa fitta di rilevanti correzioni autografe.- ff. 18 verso-20: ''San Rocco''. Inno. Senza correzioni. - ff. 21-23: ''Preghiera de'Piagnoni nell'assedio di Firenze'', con qualche correzione autografa. Carlo Marenco (Mortara 1800- 1846) autore drammatico, poeta e saggista. Influenzato dalla produzione teatrale di S. Pellico che lo conobbe e lo sostenne, le sue opere s'ispirano a Victor Hugo e, ancor più, a C. Delavigne. Il suo capolavoro è ritenuto ''Pia de' Tolomei'' (1837).
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