(ZANI, Valerio)

Memorie imprese, e ritratti de' signori Accademici Gelati di Bologna raccolte nel Principato del signor conte Valerio Zani il Ritardato.

In Bologna, per li Manolessi, M.DC.LXXII (1672),

in-4, pp. (24), 52, (4), 53-176, ff. 181-184, pp. 185-272, ff. 273-406, (2), con errori nella numerazione. Importante splendida legatura bolognese coeva in marocchino granata, i piatti adorni di vari ordini di bordure e ricche decorazioni a ventaglio agli angoli ed al centro, ove sono impresse le armi araldiche dell'Accademia dei Gelati di Bologna; dorso a 5 scomparti con eleganti fregi in oro (lievi restauri alle cuffie); tagli dorati e cesellati. Rara edizione originale riccamente illustrata da antiporta inc. raffigurante un porticato barocco con, sullo sfondo, alberi spogli (motivo ripreso dallo stemma dell'Accademia dei Gelati) e veduta della città di Bologna; al terzo f. ritratto del dedicatario, Card. Francesco Barberini, inciso da Hubert van Otteren; al f. 12 preliminare grande impresa dell'Accademia incisa da Lorenzo Tinti su disegno di Agostino Carracci; 31 ritratti di personaggi illustri dell'Accademia e 68 imprese n.t., il tutto in rame; numerose iniziali, testatine e finalini. Importante documento bio-bibliografico con l'elenco delle opere stampate e manoscritte degli Accademici citati. Lo stesso Manolessi aveva pubblicato l'anno precedente le ''Prose de' signori Accademici Gelati di Bologna distinte ne' seguenti trattati. Delle giostre, e tornei di B. Gessi. Dell'armi delle famiglie di G.Bombaci...'', cui si fa riferimento nella dedica. L'Accademia fu fondata nel 1588 in casa di Melchiorre Zoppio, ed era sicuramente attiva sul finire del Settecento. Tra i suoi affiliati, Montanari, Bombaci, Bonarelli, Fioravanti, Manzini e Marsili; l'autore era noto tra i Gelati come ''il Ritardato''. Magnifico esempl. di libro raro, e di notevole importanza per la cultura bolognese e l'emblemistica secentesca: su carta forte, in artistica legatura coeva alle armi della stessa Accademia dei Gelati, di cui sono noti due soli altri esempi, uno in marocchino bruno conservato al castello di Masino (cfr. Malaguzzi, De libris compactis, p. 98, tav. 37), ed uno in granata come il presente, ora alla Princeton University; le tre legature presentano un apparato assai simile tra loro, ma piccole differenze nella disposizione dei ferri. Accluso al presente esemplare è il raro opuscolo delle ''Leggi dell'Accademia de' ss.ri Gelati di Bologna. Col catalogo degli Accademici viventi l'anno 1682''. In Bologna, per li Manolessi, stampatori camerali, 1683, 3 parti in 1 volume in-4, pp. (2), 33, (3). Legatura in carta gialla. Al frontespizio emblema dell'Accademia dei Gelati; a p. 21 inizia il ''Catalogo de' ss.ri accademici Gelati di Bologna viventi l'anno 1682'' e a p. 29 ''Catalogo de' principi dell'Accademia de' ss.ri Gelati''. Al verso del primo f. compare inciso in rame lo stemma di Girolamo Camillo Baldi, accademico dei Gelati lodato e ricordato nell'edizione dello Zani a p. 271, a cui questa edizione delle Leggi venne probabilmente dedicata.

Malaguzzi, Legature alle armi dell'Accademia dei Gelati, in Bollettino Archiginnasio, n. XCI (1996): ''... una piccola serie commessa probabilmente dal ''principe'' del tempo... Che l'iniziativa non rispondesse ad una pratica sistematica è confermato dal ferro usato per imprimere l'arma: non si tratta, infatti, di una piastra in positivo come d'uso, ma di una in negativo, tipo quella per i timbri''. Cat. Vinciana 3621. Melzi II, 183. Lozzi 708. Cicognara 1830. Praz, Studies, p. 3. Maylender, Storia delle Accademie d'Italia (1926).
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