BIBLIA LATINA CUM POSTILLIS

NICOLAI DE LYRA. Quaestiones Lyrae Judaicam perfidiam improbantes. Et expositionibus Guillelmi Britonis in omnes prologos S.Hieronymi et Additionibus Pauli Burgendis a Sancta Mariae

contra perfidiam Iudaeorum. Prologus primus In testamentum vetus. (In fine al vol.IV, colophon:) Venetiis opere et sumptibus Octaviani Scoti Modeotieis. M.CCCC.LXXXIX. (Venezia, Boneto Locatelli per Ottaviano Scoto, 1489),

4 volumi in-folio (mm.350x240), fogli numerati: I) 298 (manca primo f.bianco). - II) 291 (manca ultimo bianco). - III) 244. - IV) 272. Testo in carattere semigotico su due colonne, racchiuso nel commento. Legatura antica in piena pergamena, dorsi rifatti con fogli di codice manoscritto del XVI secolo. Nel I e III volume varie figure in silografia, che hanno l'importante primato di essere le prime illustrazioni ad una Bibbia pubblicata in Italia. Tra queste sono due splendide immagini che rappresentano la costruzione dell'arca di Noè. Le quattro pagine iniziali sono finemente ornate da decorazioni miniate con oro in foglia e liquido: in testa a incorniciare il titolo corrente, e più estese lungo il lato inferiore a incorniciare composizione polilobata con trigramma cristico su fondo azzurro; fra le due colonne di testo lunga divisione in azzurro e oro. Tre iniziali miniate su sei linee, mentre il primo libro si apre con una grande silografia acquerellata da mano coeva. Ogni pagina dei quattro volumi ha vari capilettera dipinti in rosso e blu con fregi filigranati. Magnifica edizione con ampio commento della Vulgata, postille all'intero testo biblico costituito da 85 capitoli, con suggestive  xilografie. Nei primi 50 Niccolò de Lira tratta il senso perpetuo o letterale delle Sacre Scritture, negli altri 35 il senso mistico o morale. Fu stampata dai torchi di Boneto Locatelli, la cui attività iniziale, fu esclusiva dal 1487 per Ottaviano Scoto.  Le Pulcherrimae quaestiones Iudaicam perfidiam in catholicam fide improbantes  fu una delle fonti utilizzate da Martin Lutero per la stesura del suo violentissimo"Degli ebrei e delle loro menzogne" (1543 in cui critica aspramente la Vulgata) e l'esposizione lucida e concisa di Nicolai de Lyra hanno reso le sue Postille il manuale più consultato dell'esegesi fino al XVI secolo. Il testo comprende anche le Additiones Pauli Burgendis a Sancta Mariae  a questo argomento. Nel margine del volume terzo antica nota di possesso cassata e abrasa, il fondo azzurro di due delle composizioni polilobate lievemente ritoccato. Monumento tipografico quattrocentesco, in raro splendido esemplare completo.

BMC, V, 437. GW 4291. HC 3168. Goff B-616. Cat.Mostra alla Laurenziana ''La Bibbia a Stampa'', n.30. Manca alla Biblioteca Vaticana e alla B.N. di Paris.

€ 33.000