ARIOSTO, Lodovico

Orlando Furioso, tutto ricorretto, et di nuove figure adornato.  (Con le chiose galileiane copiate a mano per Lord Vernon nel 1846).

Con le Annotationi, gli avvertimenti, et le dichiarationi di Ieronimo Ruscelli. La Vita dell'Autore descritta da Giovanbattista Pigna... Venetia, Felice Valgrisi, 1603,

in-4, pp. ff. (8), pp. 654, ff. (17, ultimo bianco presente), buona leg. 700esca in pergamena rigida, titolo e note calligrafate in capitali al dorso. Titolo in elegante bordura con ritratto dell'autore e impresa tipografica, bordura silografica per gli Argomenti, iniziali, fregi e 51 belle illustrazioni in legno a piena pag. "I cinque canti", con proprio frontespizio ed impresa, furono impressi da Nicolò Moretti, della cui collaborazione si avvalse il giovane Valgrisi, che aveva pubblicato la celebre edizione nel 1556. In questa ristampa i legni risultano ancora assai freschi e nitidi. Bell'esempl. marginoso appartenuto a Lord Vernon, con suo ex-libris.

Precedono il titolo 2 fogli manoscritti datati "Firenze 1846" in cui il bibliofilo Audin du Rians spiega a Vernon di avere copiato nei margini le chiose che Galileo appose a "quel prezioso esemplare dell'edizione del 1603 fu da me ritovata nel 1824... mandato alla Biblioteca Palatina per autenticare il carattere delle postille con gli scritti ivi radunati... In questo presente esemplare, parimenti del 1603, ho fedelmente trascritte tutte quelle postille conformi a quelle originali, che giacciono tuttora inedite nella Palatina." e riproduce la lettera di questi al Rinuccini, che fu pubblicata nelle sue "Considerazioni al Tasso".

Cfr. Bartolini, Galileo critico letterario (Dante, Ariosto e Tasso). Tesi all'Università di Pisa, 1914/15: "Le innovative scelte linguistiche di Galileo cominciano a emergere già in epoca giovanile, quando egli s'inserisce nei dibattiti letterari... Le opinioni di G. espresse in queste dispute aiutano a comprendere il suo animo poliedrico, senza prescindere dagli studi scientifici giovanili...  Riguardo alle Considerazioni al Tasso, la critica si è soffermata su alcuni problemi irrisolti, primo tra tutti quello della data di composizione. Se ne parla generalmente come di un'opera del Galilei giovane, appassionato lettore di poesia".

Prezioso esemplare con le chiose galileiane elegantemente vergate nei margini, in ottimo stato (il margine è più grande sul lato inferiore che su quello superiore, malgrado la bordura del frontespizio sia integra). Proveniente dalla celebre biblioteca di lord G. John Vernon (1803-1866), membro della House of Commons fino al 1835 e poi della House of Lords. Appassionato dell'Italia sin dalla gioventù, visse per lunghi periodi a Firenze, dove si dedicò allo studio di Dante. Nel 1958 ristampò le prime quattro edizioni della Commedia, coadiuvato da Sir Anthony Panizzi e poi una raccolta di note grammaticali e topografiche sull'Inferno; fu creato Cavaliere di San Maurizio e Lazzaro.

 

 

Agnelli-Ravegnani I, 175: «Edizione in-4 grande, assai rara, e citata dalla Crusca». Guidi, p. 94. Gamba, 59.
€ 3.200