GIOACCHINO DA FIORE

Papalista.

Profetie di diverse persone Sante raccolte insieme, dove con difficoltà si considera e si antivede la vita delli Pontifici, et il successo del mondo, incomminciando à la scisma di tre Papi, chi regnò l’anno MCCCC sino al Papa Angelico. Manoscritto cartaceo, metà XVII secolo, in-folio (mm 417x267) su carta con disegni a penna ed acquerello color seppia, ff. 38 n.n. (primo e ultimi 3 ff. bianchi), legatura coeva in cartone rustico. Manoscritto chiaramente vergato, databile alla metà del XVII secolo; notevole per il grande formato e per la qualità dei disegni, estremamente fedeli alla tradizione iconografica dell'opera. Testo in latino e italiano; riporta 29 profezie su 30 poichè l'ultima non è mai stata disegnata e trascritta a causa di un errore o di una mancanza nell'antigrafo; il codice deve quindi considerarsi comunque assolutamente completo. Particolarmente dettagliata è la parte testuale relativa alla profezia generalmente ascritta a Pio V (1504-1572), autore di un duro rafforzamento dell'inquisizione e di una persecuzione degli eretici. Il manoscritto riporta con il curioso titolo Papalista (lista dei papi) le profezie dell'abate di origine cosentina (1130-1201), formatosi inizialmente in ambito cistercense. Le sue letture dei Vangeli e la delirante interpretazione dell'Apocalisse, crearono non pochi turbamenti nelle alte sfere ecclesiastiche, preoccupate per le sue apocalittiche visioni che fantasticavano sulla sorte degli ultimi Papi sino al Papa Angelico, previsto per il 1260 (numero più volte citato nell'Apocalisse). Questi era annunciato come ultimo rappresentante prima dell'avvento di un periodo di concordia e di crollo delle gerarchie. Ancorché dichiarato eretico, le sue opere esercitarono sempre una profonda attrazione anche per eminenti figure di teologi devoti, tra i quali si ricordano Guglielmo di Ockam e Ubertino da Casale. Le edizioni a stampa delle profezie datano sin dal 1517 e alcune di esse, profusamente illustrate, esercitarono un richiamo attrattivo non indifferente. Il manoscritto, ascrivibile ad un generico ambito italiano, è databile per ragioni paleografiche e stilistiche alla metà del XVII secolo. Ottimo esemplare.
€ 16.000