GASSENDI - GALILEO - KEPLER

PETRI GASSENDI Institutio Astronomica juxta hypotheses tam Veterum quam Recentiorum. Cui accesserunt G. GALILEI Nuntius Sidereus; et Joh. KEPLERI Dioptrice. .

Secunda editio priori correctior. Londini, typis Jacobi Flesher, MDCLIII (Londra 1653), 3 parti in un vol. in-8, pp. (16), 199,173, (3 bianche); legatura coeva in pelle, tagli rossi (parte della cerniera ant. rotta). Seconda edizione, di notevole importanza in quanto per la prima volta comprende il ''Sidereus Nuncius'' di Galileo (pubblicato nel 1610 in due rarissime edizioni).Titolo generale impresso in rosso e nero e titolo a sé in nero per ciascuna opera (quello di Keplero occupa la pag. 51 della seconda parte). Dedica di Gassendi al Card. Arcivescovo di Lione ''Lodovico Alphonso Plesseo Richelio'', altra di Galileo a Cosimo II Medici e di Keplero ad Ernesto, Arcivescovo di Colonia ed Elettore del S.R.I. Con numerose figure silogr., anche a piena pag. n.t., e 4 tavole f.t. per il ''Sidereus Nuncius'', inserite tra le pp. 32 e 33 (''Constellatio Pleiadum'', ''Constellatio Cinguli et ensis Orionis'', ''Nebulosa Orionis'', ''Nebulosa Praesepe''), oltre le 4 figure della Luna n.t. Seconda edizione di importanti scritti scientifici. La ''Institutio Astronomica'' del Gassendi, apparsa per la prima volta nel 1647, mette in risalto i vari modelli di cosmo, specie quelli ideati da Tolomeo, Copernico e Tycho Brahe. La parte seconda contiene la terza edizione del ''Sidereus Nuncius'' di Galileo (''editio princeps'' 1610 e seconda ediz. stesso anno), nel quale egli divulga le osservazioni astronomiche fatte tramite il telescopio. La ''Dioptrica'' di Keplero, pubblicata nel 1611, qui in seconda edizione, è opera parallela a quella di Galileo e contiene, tra le altre cose, la prima spiegazione della miopia ed i primi disegni per un telescopio ottico invertito. Bell'esempl. marginoso, con firma di antica ''Ramsden'' al titolo. Carli-Favaro n. 241. Cinti non ha questa seconda edizione collettiva (al n. 128 registra solo la seconda parte ed al n. 155 descrive la terza collettiva, 1683, identica alla presente). Riccardi col. 508 e Sotheran I, p. 73, n. 1448 (ambedue solo per l'opera di Galileo).
€ 10.500