ARATUS

(Phaenomena et prognostica. Theonis scholia. Leontii de sphaera Arati constructione) Graece.

Parisiis, apud Guil. Morelium, 1559, ELIOCENTRICA in-4, pp. (4), 132, leg.coeva p.perg. Impresa tipogr. al tit. Con due grandi tavole silogr. ripieg. f.t. (mm 265x265 la parte figurata, oltre a scritte latine e greche in calce) raffiguranti le costellazioni ed i segni zodiacali dei due emisferi celesti (una parzialmente colorata). Guglielmo Morel impresse nel 1553 tre diverse edizioni del poema di Arato: questa in greco con le annotazioni di Teone Alessandrino ed il breve trattatello di Leonzio sulla sfera, una seconda senza gli «scholia» ed una esclusivamente latina. Il poema di Arato di Soli (ca. 310-240 a.C.) è il testo astrologico più antico che la classicità greca ci abbia lasciato; oltre che dei fenomeni celesti e dei misteriosi influssi delle costellazioni sull'indole e il destino degli uomini, si occupa in nuce della scienza metereologica. STC, French, 22. Adams A-1515. Dibdin I, p.288-9: «magnificent edition». (Legato con:) Gnomologiae vetustissimorum poetarum.. Parisiis, apud A.Turnebum, 1553, 2 parti, pp. (4), 4, 52 (err.48), 31. Raccolta di sentenze morali di poeti greci (Teognide, Callimaco, Mimnermo, Simonide..) edita dall'ellenista A.Turnèbe (1512-1565), maestro di Henri Estienne, ma stampata dallo stesso Morel, del quale figura la marca tipogr. STC 204. Splendido volume in elegante car.greco (il Morel aveva il privilegio «in Graecis typographus Regius» ) illustrato da due grandiose tavole astronomiche.
€ 4.000