CARRA', Carlo

Pittura metafisica.

Firenze, Vallecchi, 1919, in-16, pp. 318, (2), 8; broch. edit. (dorso abilmente restaurato). Quest'opera rappresenta un'evoluzione della poetica metafisica di Carrà, che si risolve in una estrema semplificazione formale fino a un reale prosciugamento degli elementi compositivi. Carrà fu pittore italiano tra i più significativi della prima metà del '900, aderì al Futurismo e poi alla corrente metafisica. Il distacco dal Futurismo avvenne nel 1916, quando diede avvio con De Chirico alla pittura metafisica, è pertanto curioso notare come in quest'opera De Chirico non venge menzionato poiché l'A., dopo il breve sodalizio iniziale, entrò in rotta con lui. Edizione originale; qualche restauro al dorso ma nel complesso esemplare ben conservato, intonso. Asor Rosa p.126; Falqui p.. 92.
€ 250