(GELLI, Giovanni Battista)

Polifila, comedia piacevole e nuoua.

Nuouamente e con ogni diligentia stampata. In Fiorenza, MDLVI (In fine:) Appresso i Giunti, 1556, in-8, ff. 48 n.n. (l'ultimo bianco), leg. moderna in p. perg. Grande impresa tipogr. al titolo e in fine, due grandi iniziali istoriate. Prima edizione di rarissima commedia, ritrovata manoscritta anonima, secondo la lettera di Benedetto Busini a Filippo Giunti, che precede il testo. È ritenuta opera dello stesso Busini, o, più propriamente attribuita al Gelli. Ambientata a Firenze, consta di un prologo e di cinque atti. Ricalca lo schema della schermaglia amorosa, con implicazioni assai licenziose; curioso il fatto che la bellissima Polifila, figlia di uno dei protagonisti, cui è intitolata la commedia, non figuri tra i suoi personaggi. Bell'esempl. (qualche piccola macchia, angolo inf. dell'ultimo f. bianco restaurato). Melzi, Diz. opere anonime II, p.356. Soleinne IV, 4238: ''Elle est rare. On y trouve toute la licence de l'Arétin et de Machiavel''. Clubb 18Allacci 636. Non in Rasi. Camerini 162 (erra la paginazione). Gay, Bibl. de l'Amour III, 807-8: ''Pièce très licensieuse''.
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