LOMBARDI

Quaderno di lavoro. Disegni di architettura e appunti teorici.

Manoscritto autografo della seconda metà del ‘700, in-folio (341x225), ff. 32 n.n., legatura coeva in mezza pergamena e piatti in cartone. Contiene: f. 1r intestazione manoscritta "Disegni fatti a mano da Angelo Lombardi"; ff. 2r-32r numerosi disegni architettonici a piena pagina in inchiostro nero, talvolta acquerellati, di porte, decorazioni, tabernacoli, logge, volte, colonne, archi, capitelli, stucchi, tempietti, piante, alzati e rilievi. Ai ff. 15verso-17verso annotazioni e disegni "Sugli ornamenti delle porte" e "Dell'altezza delle Stanze". Importante documento contenente disegni, schizzi, appunti e riflessioni autografi di uno dei più interessanti architetti attivi in Piemonte nella seconda metà del XVIII secolo. Molti disegni del Lombardi fanno riferimento alla Cascina Robella del marchese Mossi, nel Casalese (si vedano ad esempio la didascalia al f. 19 "Metà della Cascina Robella", o i disegni acquerellati ai ff. 24-25 raffiguranti la facciata e la statua del tempietto in onore di S. Evasio, protettore di Casale). La Cascina Robella è un complesso di notevoli dimensioni, luogo di villeggiatura, di ozio ma anche centro funzionale alla conduzione dei fondi. Fu inoltre sede della preziosa collezione del Marchese; una galleria, edificata nel primo ventennio del Settecento, era infatti preposta ad ospitare preziosi quadri, mentre in un "gabinetto stuccato", adiacente alla galleria, si conservavano importanti opere di scuola fiamminga. La Cascina fu più volte ristrutturata e modificata nel corso del XVIII secolo con particolare attenzione agli ornamenti in stile palladiano: molti dei disegni del Lombardi fanno infatti riferimento alle teorie dell'architetto cinquecentesco (cfr, f. 14verso "ornati delle porte e finestre di Andrea Palladio". Un secondo gruppo di disegni fa invece riferimento a Villa Terruggia, monumentale complesso di proprietà della famiglia del Lombardi (f. 21r "Volta e alzata della Sala di Terruggia proprietà delli Sig.ri Lombardi"). Nota anche con il nome di Villa Pavia la costruzione sorge a sud dell'abitato di Terruggia, al fondo di via Cavour in località Sabbione. Le prime notizie archivistiche relative alla costruzione del complesso risalgono alla fine del ‘700, quando venne acquistato da Bernardo Lombardi, architetto casalese noto per aver costruito in Alessandria il Teatro dei Nobili, il Duomo e gli edifici carcerari. Molti dei disegni di questo quaderno di lavoro, ricchi di riferimenti neoclassici, sono con estrema probabilità pensati per la progettazione e sistemazione di Villa Terruggia. Tutti i disegni sono nitidi e precisi; molti, inoltre, recano le indicazioni delle dimensioni secondo il sistema di misura allora utilizzato in Piemonte, permettendo quindi la messa in opera da parte delle maestranze. Importante documento della storia e dell'architettura della zona del casalese e di tutto il Piemonte. Ottimo esemplare. Per notizie sulla cascina Robella: G. SIMONCINI, L’uso dello spazio privato nell’età dell’Illuminismo, I, 1995, pp. 127-139
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