GRASSI, Giacomo

Ragione di adoprar sicuramente l'arme si da offesa, come da difesa.Con un trattato dell'inganno, & con un modo di essercitarsi da se stesso, per acquistare forza, giudicio, & prestezza.

Venetia, Giordano Ziletti, 1570,

in-4, pp. (8, compreso ritratto), 151, legatura 800esca in pergamena rigida. Illustrato da un ritratto dell'autore a piena pagina e 21 incisioni in rame a mezza pag. Prima edizione, unica in italiano: l'opera fu universalmente apprezzata e nel 1573 venne tradotta in francese dal Sainct-Didier; fu il primo libro di scherma tradotto in lingua inglese (1594). Il Grassi fu, insieme a Marozzo, Agrippa e Viggiani, uno dei quattro più importanti insegnanti dell'arte di difesa dell'epoca. Conosciuto per il carattere bizzarro, introdusse nella trattatistica della scherma alcuni argomenti quali: l'accenno al ''giudizio'' dello schermitore, ritenuto a ragione non meno importante della sua valenza tecnica; la minuziosa attenzione dedicata al giuoco dei passi; la riduzione delle guardie a tre, inoltre, descrive l'uso delle armi leggere, utilizzate al posto della spada, quali: pugnale, capa, brochiero, targa, rotella, due spade, spadone, roncha, pertesanone, allabarda, spiedo, picca. La seconda parte dell'opera descrive la tecnica con spada e pugnale e con spada e brocchiere, in gran voga nella seconda metà del '500; in questo campo i suoi precetti sono estremamente chiari e precisi e superano di gran lunga quelli dei maestri precedenti. Molto belle ed interessanti sono le illustrazioni delle diverse posizioni di attacco e difesa, che offrono un eccellente saggio dei costumi dell'epoca. ''Giacomo notes that the swordsman must not only be quick with his hand, but also adept at seizing the advantageous moment... This leads the author to an introductory discussion of the guard position and arm extension... Giacomo concludes that without a doubt it is better to attack with the point (punta) than with the cut (taglio), for it takes less times and does more harm... While the author, like many other sixteenth-century fencing masters, preferred the single sword, he was, nevertheless, obliged, presumably by public demand, to provide instruction in the use of other arms.'' (Gaugler, pp. 7-10). Tracce di colla alla metà inferiore del f. H4.

Adams G-1017, STC 311. Lipperheide Td 8. Gelli 118-120. Bascetta, Sport e giuochi, vol. II, p. 209. Garcia Donnell 407. ''Ouvrage très rare et très recherché''.

€ 3.500