VIGNOLA, BAROZZI da, Giacomo

Regola delli Cinque Ordini d'Architettura di M. Iacomo Barozzio da Vignola, (Segue:) PERUCCI, Oratio. Porte d'Architettura Rustica. (Segue:) LABACCO, Antonio. Libro appartenente a l'Architettura...

(Roma 1630-1700, circa),

Tre serie d'incisioni in un volume in-folio, legatura coeva piena pelle, filetto oro sui piatti, dorso a nervi con filetti oro. Appartenuto a Gilbert R. Redgrave (1844–1941) grande designer e architetto inglese, figlio del pittore Richard. Tra iprogettisti della Royal Albert Hall, fu inoltre presidente della Bibliographical Society of London ed in collaborazione con Alfred W. Pollard curò il celebre STCdella British Library. I) 32 tavole num. I-XXXII, compreso il frontespizio con ritratto, il privilegio di Pio IV e la dedica al Card. Farnese. Prima edizione del Vignola, terza tiratura, "the most comprehensive, systematic and authoritative exposition of one-point and two-point perspective construction methods published in the sixteenth century". Corrisponde all'esemplare descritto da FOWLER 351 ("The work described heremay therefore be the third issue with the addition of the 5 engraved plates of doorways and one mantelpiece. The plates in this copy are particularly fine impressions". Anche qui infatti seguono 5 tavole anonime e non numerate di porte progettate per il Card. Farnese a Caprarola ed al Palazzo della Cancelleria, ed una tavola di un camino. II) Porte d'architettura rustica d'Oratio Perucci pittore et archit.o reggiano date in luce dal dot.r Francesco suo figl.o ..., 1634, 21 ff., compresi una dedica a stampa ed il frontespizio firmato "Oratius Perutius inv., Franciscus Curtis fe., Vittorio Serena form. 1634" con dedica a Gasparo Gherardini marchese di Scurano (Parma). Le 19 tavole riportano il monogramma OP dell'autore e la firma del Coriolano in varie abbreviazioni. CICOGNARA p. 608: "Sono porte 18 in altrettante tavole che sono sullo stile di quelle del Vignola. Quest'opera non è a molti nota quantunque di bello stile, e sebbene le stampe siano state pulitamente intagliate dal Coriolano". III) Libro d'Antonio Labacco appartenente a L'Architetture nel qual si figurano alcune notabili antiquità di Roma. Per l'autore, 1559 (ma XVII sec.), 35 fogli incisi ed il n. 32 a stampa, i ff. 7-8, 9-10, 23-24 costituiscono tavole su doppio foglio, i 29-31 una tav. su triplo f. Di quest'opera apparsa nel 1552, secondo Mortimer esistono "numerous variants in copies, issues, and editions noted by Ashby and in the Fowler catalogue". Celebre studio, comprendente le ricostruzione in pianta e sezione dei più importanti monumenti romani, come il molo di Adriano, il tempio e la colonna nel foro Traiano, i templi presso il teatro Marcello. Vasari lodò Labacco come "molto intendente nelle cose d'architettura, come ne dimostra il suo libro stampato de le cose di Roma, che è bellissimo". Il frontespizio di quest'ultima parte è rifilato ed applicato carta antica, per il resto assai marginoso. Importante esemplare, oggetto di studio di uno dei grandi dell'architettura britannica del XIX secolo.

Cicognara 608. Fowler 167, 351 etc. La Bibliofilia vol 16, pp.289-389.

€ 14.500