STATUTA VERONAE

STATUTA. Civitatis Veronae.

(In fine:) Vicenza, Hermannus Liechtenstein (Levilapis), 20 dicembre 1475,

in-folio, ff. 188 (il primo e l'ult. bb. mancanti così come i due a1,a2 anch'essi bianchi); buona legatura settecentesca in mezza pelle con angoli, titoli e fregi oro al dorso. Ampio restauro conservativo al margine del primo f., con perdita di una ventina di lettere. Rinforzati i margini inferiori di numerose carte, un'ampia gora marginale alle ultime 8 cc. I ff.l1 e l5 hanno il margine inferiore ridotto. Un piccolo foro al f.l5 con perdita di una sillaba.

Malgrado i difetti, esemplare attraente e completo, su carta forte ed ampi margini, nei quali almeno due importanti giuristi anonimi hanno vergato nel XV e nel XVI secolo estese chiose che in alcuni casi riempiono interamente i margini bianchi, rimaste integre e non rifilate dal rilegatore. Sono conservati una dozzina di fogli di formato inferiore, con aggiunte e annotazioni su 16 pagine a proposito di vari capitoli degli Statuti.

Al f. A2r. il Proemio, datato «In cancellaria communis Veronae xiv kal. sept. 1450»; al f. A7v. "De honorifico introitu Domini potestatis";al f. l5v., colophon: "...Impressio accuratissime facta est in urbe praeclara Vicentiae...Hoc opus sic effigiatum Impressum est per Hermanum Leuilapidem Coloniensem Anno Domini M.CCCC.Lxxv...xx mensis decembris...».

Prima edizione degli Statuti di Verona. Il Prologo contiene cenni storici sulla città, l'elenco dei più importanti monumenti, l'elogio delle sue bellezze e dell'onestà dei cittadini. Hermann Liechtenstein, il secondo stampatore di Vicenza, come il suo predecessore nativo di Colonia, vi iniziò la sua carriera, imprimendo poi alcuni libri a Treviso nel 1477, ritornandovi prima di stabilirsi a Venezia. Quest'edizione, commissionata dai 5 fratelli nominati nel colophon come cittadini veronesi, fu il quarto e più importante dei circa 12 libri impressi dalla sua prima tipografia vicentina. Opera di estrema rarità sul mercato - benché da sempre conservato in varie biblioteche pubbliche - e di fondamentale importanza per la storia civile di Verona.

Al contropiatto anteriore ex-libris inciso tardo settecentesco - con stemma marchionale della panoplia con lo scudo con al centro una stella - della famiglia Dionisi, tra le più antiche della nobiltà di Verona: il marchese Gabriele (1719-1808) fu l'artefice della ristrutturazione della villa a Ca' del lago di Cerea nonché del riordino e aggiornamento della biblioteca. La famiglia Dionisi aveva destinato al piano nobile la funzione di libreria e sala di lettura, precoce esempio di centro culturale dove si riunivano artisti e letterati. Dopo la dispersione delle migliaia di volumi del fondo antico, conserva ora i libri sul mobile d'arte contemporaneo della Fondazione Aldo Morelato.

 HC 10000; BMC VII, 1036; IGI 10247; Oates 2674; Pellechet 10712; Proctor 7141; Goff S-726. Fontana III,318. 

€ 7.800