ANSALDO, Giov.Antonio

Verità esaminata a favore del popolo il quale con ingiustizia è tenuto fuori del Governo di Genova,

Contro alcuni tiranni dell' istesso popolo, che già se ne credono impossessati con fraude. Pubblicata nel MDCXXVIII. Seconda edizione. S. l. né t. (Milano), 1796, in-16, pp. 36, leg. m. perg. ''Giovanni Antonio Ansaldo genovese, fu fatto conte dal duca di Savoia, e suo ambasciatore al papa l'anno 1628. Fu uno de'complici della congiura di Giulio Cesare Vacchero contro la repubblica di Genova, e perciò condannato a morte; ma essendosi salvato colla fuga, gli furono confiscati i suoi beni, con bando perpetuo dalla repubblica, che lo fece poi avvelenare in Torino, ove morì nel 1640. Fu autore di un ''Carmen in laudem Augustini Pinelli, ducis Genuens. electi'', Genuae, 1609; di ''Rime'', Torino, 1619, e di un poema ''La Sunamitide'' (Passano, Supplem. al Melzi, 351). Manno, VI, 22924 : ''Ripubblicata con intendimenti giacobini''.
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